Morta in ospedale ad Ancona la bambina di 3 anni soffocata con l’uva, la famiglia dona gli organi
La bimba di tre anni ricoverata dal 23 settembre nel reparto di terapia intensiva pediatrica dopo una gravissima ostruzione delle vie aree mentre mangiava un acino d'uva a Jesi (Ancona) è morta nel pomeriggio di oggi all'ospedale di Ancona. Il collegio medico alle 19.45 ha accertato il decesso, fa sapere l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, aggiungendo che i genitori "hanno espresso la volontà di donare gli organi e trasformare un dolore in una speranza di vita per altri bambini".
La bimba era stata sottoposta a manovre rianimatorie, per stabilizzarla, e poi trasferita d'urgenza in eliambulanza all'ospedale materno infantile Salesi in gravissime condizioni; nella Rianimazione pediatrica era assistita in sedazione farmacologica profonda, ventilazione meccanica, oltre che sottoposta a cure intensive e costantemente monitorata. Purtroppo le sue condizioni non non sono mai migliorate in questi sei giorni di ricovero e oggi è arrivato il decesso.
Tragedie come quella di Ancona riaccendono i riflettori sull'importanza di conoscere e saper praticare correttamente le manovre di disostruzione pediatrica. In situazioni di emergenza, quando un corpo estraneo blocca improvvisamente le vie aeree di un bambino, ogni secondo è prezioso e l'intervento tempestivo di chi si trova sul posto può letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte, ancor prima dell'arrivo del personale sanitario. Per questo motivo, medici e soccorritori ribadiscono costantemente quanto sia fondamentale per genitori, nonni, personale scolastico e chiunque trascorra del tempo con i più piccoli, frequentare appositi corsi di primo soccorso. Imparare a padroneggiare queste semplici ma cruciali tecniche salvavita permette infatti di non farsi paralizzare dalla paura e di agire con la necessaria lucidità, trasformando il panico in un'azione rapida ed efficace in grado di scongiurare conseguenze fatali.