"C’è un link tra la vicenda dell'affido di minori di Reggio Emilia e quella dell'inchiesta Veleno. Si chiama Centro Studi Hansel e Gretel di Torino" è quanto sottolinea il giornalista Pablo Trincia alla luce dei fatti emersi dall'inchiesta della Procura reggina che oggi ha portato all'esecuzione di 16 misure cautelari, tra cui l'arresto di sei persone, tra medici, assistenti sociali, psicologi e psicoterapeuti ma anche politici come il sindaco Pd di Bibbiano. "La Procura di Reggio Emilia avrebbe appena sventato un secondo ‘caso Veleno' " ha aggiunto Trincia, riferendosi alla sua inchiesta giornalistica dal titolo “Veleno”, realizzata proprio nella Bassa emiliana, che ha ricostruito le vicende di un gruppo di bambini allontanati per sempre dai genitori per presunti abusi e riti satanici che, secondo l'accusa, erano opera di una presunta banda di pedofili, i cosiddetti “Diavoli della bassa modenese”, ma di cui in realtà non sono mai state trovate prove reali.

Il link "si chiama Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, di cui è stato arrestato il responsabile, Claudio Foti. Proprio le psicologhe provenienti da quel centro avevano interrogato i bambini di Veleno…. Foti aveva da tempo scritto contro di noi, facendo addirittura una petizione contro il podcast" ha sottolineato Trincia riferendosi a una onlus torinese che aveva ricevuto l'incarico dai servizi sociali della Val D'Enza. "So che gli investigatori hanno utilizzato la nostra inchiesta come chiave investigativa per studiare il fenomeno visto che tratta la tessa tematica anche se poi hanno seguito poi le loro intuizioni" ha rivelato Trincia a Fanpage.it, aggiungendo: "È coinvolta la stessa onlus che era coinvolta in Veleno che ha mandato le psicologhe come consulenti del Tribunale". "È sempre lo stesso centro che ritorna e a quanto pare anche lo stesso metodo se non peggiore visto che si parla di elettrodi" ha concluso Trincia.