Milano, insediamento rom abusivo chiuso con una sbarra
Una sbarra di ferro, una transenna per separare i residenti dai rom di un piccolo insediamento abusivo. E' questa la proposta avanzata dal consiglio di Zona 2 di Milano per arginare il "problema dei nomadi", un gruppo di persone di etnia romanì che da circa un anno sosta nel parcheggio vicino al centro anziani di via Trasimeno suscitando, come al solito, i sospetti e i timori di alcuni "indigeni" del quartiere. Così, per evitare che le roulotte entrino nel parcheggio, una consigliera di Forza Italia ha proposto non i dialogo, o la ricerca di una soluzione parlando con i rom, bensì una transenna. La consigliera ha trovato l'appoggio – quasi scontato – di Lega Nord e Forza Italia, ma anche quello di PD, Rifondazione Comunista, Verdi e Movimento 5 Stelle. Ad astenersi sono stati solo quattro consiglieri: di Sel, Pd e Radicali.
Non ci sono stati quindi voti contrari. La mozione, presentata all'amministrazione comunale e alle forze dell'ordine, era stata intitolata: "Installazione di una barriera anti camion/roulotte in via Trasimeno". Il problema da risolvere? "La presenza dei nomadi, con le loro roulotte e caravan, crea malessere nella cittadinanza del quartiere". A quanto pare i problemi di "ordine pubblico" sono limitati alla presenza di qualche roulotte: fili stesi all'aperto per stendere la biancheria, bambini che giocano, qualche cane che scorrazza, ogni tanto una festa di sera. Eppure i residenti dicono: "Mi sono trasferita qui per stare vicino a mio figlio, pensavo fosse un bel quartiere, con le case nuove, ma i problemi sono uguali a quelli della mia vecchia zona, anche lì c’erano i rom". Perché "mi dispiace per i bambini che crescono così, non ce l’ho con “loro”, ma non passo più in mezzo al parchetto, faccio il giro largo".