Mikel trovato morto in casa a Torino in stato di decomposizione: 3 mesi dopo arrestati moglie e compagno per omicidio

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Per la 45enne e il 52enne disposta la custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio premeditato del 55enne Mikel Rroku, trovato morto in avanzato stato di decomposizione in casa sua il 6 luglio scorso.

Svolta nelle indagini sulla morte di Mikel Rroku, il 55enne trovato senza vita in casa sua a Torino il 6 luglio scorso con una profonda lesione al cranio. A tre mesi di distanza, nelle prime ore di oggi 6 ottobre, i carabinieri hanno arrestato la moglie e il nuovo compagno di lei con l’accusa di omicidio, portandoli in carcere.

Per entrambi, infatti, il gip del Tribunale di Torino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere che è stato eseguito stamane dai militari dell’arma.

All'alba di martedì i carabinieri del comando provinciale del capoluogo piemontese si sono presentati nella residenza dei due, un 52enne e una 45enne, contestandogli le pesanti accuse di omicidio premeditato e aggravato in concorso tra loro e portandoli in cella in attesa dell’interrogatorio di garanzia. La svolta investigativa è arrivata dopo approfondite indagini e accertamenti sia di natura medico legale e scientifica sia sugli spostamenti dei due indagati e sui rapporti familiari.

Mikel Rroku venne rinvenuto senza vita in casa sua in avanzato stato di decomposizione ma solo dopo che i vicini si erano lamentati di un cattivo odore che proveniva dall’appartamento al terzo piano di un palazzo di edilizia popolare in via Verolengo. Al momento della scoperta, l’uomo era morto da diversi giorni visto lo stato della salma ma nessuno aveva dato l’allarme. Il 55enne aveva lavorato come pizzaiolo ma era disoccupato e seguito dai servizi sociali e la moglie aveva detto di aver lasciato l’abitazione.

Una prima ispezione del medico legale, aveva subito fatto scattare l’ipotesi dell’omicidio visto che era emersa una profonda ferita al cranio. Nelle settimane successive, secondo diversi testimoni, la moglie si era ripresenta nell’appartamento con un altro uomo dicendo che era il nuovo compagno.

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