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in foto: Immagine da Twitter.

"La Open Arms ha soccorso ieri pomeriggio 169 persone. Tra queste 12 donne e 6 bambini. Ora sono al sicuro sul ponte del nostro rimorchiatore. Festeggiamo il 2021 difendendo i diritti e la vita". Con questo tweet la Ong spagnola ha annunciato una maxi operazione in acque internazionali nel Mediterraneo centrale la notte di San Silvestro nel corso della quale sono stati tratti in salvo 169 migranti, tra cui anche minori, a maggioranza di origine eritrea. Le loro condizioni di salute sarebbero buone.

I 169 profughi, erano su un barcone di legno partito da Sabratha, in Libia, e alla deriva con il motore ormai fuori uso. "Non esiste Natale o Capodanno quando si fugge dalla violenza, che sia anche per loro un nuovo inizio. Continuiamo", ha scritto sempre Open Arms su Twitter. Dopo il salvataggio avvenuto a 80 miglia da al largo di Zawiya, a ovest di Tripoli e a 80 miglia da Lampedusa poco prima delle 18 del 31 dicembre, la Ong spagnola ha continuato a pattugliare il mare in attesa che le autorità di Italia o Malta concedano loro un porto sicuro dove sbarcare i migranti.

La Open Arms, dopo mesi di fermo in Spagna, era ripartita per il Mediterraneo centrale lo scorso 23 dicembre ma, a causa del mare molto mosso, si era dovuta fermare per alcuni giorni davanti a Siracusa prima di ripartire per la sua nuova missione il 30 dicembre. Ad avvertire la Ong della presenza in mare di un barcone in difficoltà era stato, nel primo pomeriggio di ieri, Alarm Phone, che pure ha festeggiato sui social la notizia del salvataggio: "Il 2020 si chiude con la buona notizia del soccorso di 160 persone. Questo ci da energia e speranza per il 2021, in cui continueremo la nostra lotta per la libertà di movimento contro il regime confinario", si legge sui social.