Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi
18 Febbraio 2017
16:30

Michele Misseri: “Quel giorno sono esploso, ma credo che Sarah mi abbia perdonato”

A pochi giorni dalla sentenza della Cassazione chiamata a esprimersi sul delitto di Avetrana, torna a parlare Michele Misseri, l’uomo condannato a otto anni per soppressione di cadavere ma che da tempo sostiene di essere l’assassino di Sarah Scazzi.
A cura di Susanna Picone
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Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi

Torna a parlare del delitto di Avetrana Michele Misseri, l’uomo che in questi anni più volte si è detto responsabile dell’omicidio di sua nipote Sarah Scazzi, all’epoca dei fatti quindicenne, cercando di scagionare sua moglie Cosima Serrano e sua figlia Sabrina. Le due donne, rispettivamente zia e cugina della vittima, sono state condannate all’ergastolo in primo e secondo grado e stanno aspettando il giudizio della corte di Cassazione, che metterà lunedì 20 febbraio l’ultima parola sul delitto di Avetrana. I giudici della Suprema Corte decideranno anche sulla condanna a otto anni inflitta a Michele Misseri per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove.

“Quel giorno sono esploso e purtroppo è incappata quella poveretta” – Ma il contadino di Avetrana, nel frattempo, continua a ripetere la sua ultima versione: sarebbe stato lui a uccidere sua nipote Sarah Scazzi. Misseri ha concesso una intervista in esclusiva alla trasmissione televisiva “Quarto Grado”. L’intervista andrà in onda il 19 febbraio ma, secondo quanto anticipato, l’uomo avrebbe appunto ancora ribadito di essere l’unico colpevole della morte della quindicenne e tra le altre cose avrebbe detto anche di essere certo che Sarah lo abbia ormai perdonato. “Sono uno che non si sfoga —così rispondendo alle domande della giornalista di Quarto Grado —, ma quel giorno sono esploso e purtroppo è incappata quella poveretta: se fosse stata mia figlia penso che avrei fatto lo stesso”.

Michele Misseri: “Sabrina e Cosima sono innocenti” – Ancora una volta lo “zio Michele” avrebbe quindi ribadito che Sabrina e Cosima sono in carcere da innocenti. “Mi sembra come se fosse ieri – così ancora parlando del delitto – se Sabrina avesse ucciso Sarah, con Cosima, perché avrebbero dato a me il cellulare, per farlo riapparire in seguito?”. “Io vivo come fossi con loro: gli scrivo tutte le settimane, ma non mi rispondono perché stanno soffrendo”, così ancora l’uomo parlando della donne della sua famiglia. Nei giorni scorsi è tornata a parlare del delitto di Avetrana anche l’altra figlia di Misseri, Valentina: anche secondo lei a uccidere Sarah sarebbe stato suo padre Michele.

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