Mettono catena all’ingresso della caserma per fuggire e poi assaltano il bancomat con la ruspa in Puglia

Un boato ancora prima dell’alba ha squarciato il silenzio nel comune di San Ferdinando di Puglia. In via Battisti, davanti all’ufficio postale, una ruspa ha agito da ariete per sradicare bancomat incassato nella parete. In pochi secondi il muro perimetrale è crollato, lasciando dietro di sé una nube di polvere e frammenti che si sono sparsi anche sugli edifici vicini, ora monitorati per valutarne la stabilità.
Il commando, composto da almeno tre persone, avrebbe pianificato ogni dettaglio. Prima di agire, i malviventi hanno infatti bloccato con un catenaccio il cancello d’ingresso della vicina caserma dei Carabinieri, così da ritardare il possibile intervento delle pattuglie. Un diversivo utile, ma non abbastanza. I rumori dell’assalto, forti e inconfondibili intorno alle 4.45, hanno svegliato diversi residenti, che hanno subito chiamato il 112.
Quando le prime auto dei militari della Compagnia di Barletta sono riuscite a uscire dalla caserma, liberando il cancello, i banditi erano ancora lì, impegnati a tentare di scardinare la cassaforte con il mezzo pesante. La banda ha quindi abbandonato tutto, ruspa compresa, fuggendo a mani vuote lungo strade laterali. In via Cerignola, per coprirsi la ritirata, gli stessi ladri avrebbero incendiato un autocarro; in via Trinitapoli, invece, sono stati ritrovati chiodi sull’asfalto, disposti con cura per rallentare eventuali inseguitori.
Intorno all’ufficio postale, stamattina, la scena era surreale: una facciata sventrata, la cassa metallica del bancomat divelta a metà, i tecnici del Comune già impegnati a valutare i danni agli edifici circostanti. L’area è stata transennata e presidiata per ore, mentre i carabinieri raccoglievano testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza.
L’assalto di questa notte si inserisce in una lunga scia di colpi analoghi che da settimane colpiscono gli sportelli postamat della regione: da Cellammare a Ginosa, da Mottola fino a Stornara, una vera emergenza sicurezza che ha già costretto Poste Italiane a limitare gli orari di accesso notturno in 145 uffici pugliesi.