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L'omicidio di Melania Rea

Melania Rea, al via il processo d’appello. Parolisi pronto a difendersi

Domani 25 settembre inizia il processo d’appello a Salvatore Parolisi, l’ex caporalmaggiore accusato dell’omicidio di sua moglie. Parolisi, condannato all’ergastolo in primo grado, potrebbe rilasciare dichiarazioni spontanee.
A cura di Susanna Picone
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Domani 25 settembre è la prima delle tre date d’udienza fissate dalla Corte d’Assise d’Appello per il processo all’ex caporalmaggiore dell’Esercito Salvatore Parolisi. L’uomo, condannato all’ergastolo in primo grado, è accusato di aver ucciso il 18 aprile del 2011 la moglie Melania Rea. Il corpo della donna fu ritrovato nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo) grazie alla segnalazione di una persona che è rimasta anonima e a cui Parolisi ha chiesto aiuto nei giorni scorsi per far emergere la verità sul delitto di Melania. Nel corso del processo d’appello i legali di Parolisi cercheranno di smontare le motivazioni del gup Marina Tommolini che lo scorso ottobre ha condannato l’ex caporalmaggiore e dimostrare l’estraneità del loro assistito.

Sentenza prevista entro ottobre – Parolisi, che ha sempre detto di essere innocente, sarà in aula e potrebbe anche rilasciare delle dichiarazioni spontanee. Uno dei suoi avvocati, Nicodemo Gentile, ha affermato che se lo riterrà potrà farlo. Il processo avverrà a porte chiuse. Il presidente della Corte d’Assise d’Appello ha infatti respinto la richiesta di processo pubblico avanzata dallo stesso imputato. Le udienze successive a quella di domani sono state fissate al 27 e al 30 settembre, la sentenza invece è prevista entro ottobre.

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