Mentre il ministro dell'istruzione, Marco Bussetti, ha annunciato che il Miur ha già scelto gli argomenti per la prima prova della Maturità 2019, sale l'ansia dei maturandi in vista del prossimo 19 giugno, quando gli esami di Stato cominceranno con il temuto tema d'italiano. Anche perché quest'anno, tra le numerose novità introdotte dal decreto legislativo 62 del 2017, ci sono proprio le tracce della prima prova. Le tipologie di traccia che gli studenti dovranno affrontare, infatti, saranno diverse dal passato: due riguarderanno l'analisi di un testo, tre la produzione di un testo argomentativo e, per finire, le ultime due chiederanno l’elaborazione di un tema su argomenti di attualità. Niente più saggio breve, tradizionalmente il più amato dai maturandi, e tema storico, da sempre il meno scelto, che è stata anche al centro di una piccola querelle tra il Ministro e la senatrice Liliana Segre nei mesi passati. E quest'anno, dove si indirizzeranno le preferenze degli studenti?

Secondo un sondaggio effettuato da Skuola.net nei giorni delle simulazioni nazionali del 19 febbraio e 26 marzo scorsi, le tendenze sulle decisioni dei ragazzi non sono molto diverse rispetto al passato. Prima di tutto, si ricordi che la simulazione ufficiale del Miur conteneva sette tracce, esattamente come accadrà tra ormai poche settimane all'esame. Per la tipologia A, sono stati proposti due brani, uno di poesia e uno di prosa: nella prima esercitazione c'erano Patria di Giovanni Pascoli e un testo tratto da La storia di Elsa Morante, nella seconda Eugenio Montale e Pirandello. Le tre tracce di testo argomentativo hanno presentato argomenti di grande attualità: dallo studio della storia ai diritti umani, passando per globalizzazione e tecnologia per quanto riguarda la prima simulazione, marketing del Made in Italy, intelligenza artificiale e domotica ed eredità del 4 novembre del 1918 nella seconda. Per la tipologia C, infine, i temi della felicità e della fragilità umana, del viaggio e della nostalgia.

Tra le proposte più amate dagli studenti c'è stata la traccia sulla felicità scelta dal 21% degli intervistati. Stessa percentuale ottiene anche la traccia su intelligenza artificiale e domotica. Nelle preferenze dei ragazzi compare anche l'analisi del testo (19%) e il testo argomentativo (16%). La traccia che è piaciuta meno è stata, lo scorso 19 febbraio, quella proposta per il testo argomentativo sullo studio della storia, scelta da appena il 7%. Male anche il testo argomentativo su globalizzazione e tecnologia (10%) e il tema di attualità sulla fragilità umana (13%). Nella simulazione del 26
marzo,peggio del testo argomentativo sul marketing del Made in Italy (svolto appena dall’11%) e dell’analisi del testo su Eugenio Montale (9%) ha fatto il testo argomentativo sulla Prima Guerra Mondiale. Di nuovo, quindi, una tematica relativa alla storia è risultata la meno scelta. Non c'è però da stupirsi. Se si guarda al passato, da sempre il tema storico è stato particolarmente osteggiato dai ragazzi, risultando costantemente tra le tracce più evitate. Ma non si tratta necessariamente di "allergia" alla materia. Secondo le stesse rilevazioni di Skuola.net, le tracce delle simulazioni meno scelte sono state anche quelle ritenute più difficili dai maturandi.

Articolo realizzato in collaborazione con Skuola.net