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Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro colto da malore improvviso in carcere e portato in ospedale

Il malore di Messina Denaro oggi dopo che il detenuto si era sottoposto ad una seduta di chemioterapia nel carcere dell’Aquila. Dopo le cure del caso, il boss è stato dimesso e quindi riportato nel carcere.
A cura di Antonio Palma
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Messina Denaro portato via dopo l'arresto
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Malore improvviso oggi per Matteo Messina Denaro mentre era nel carcere dell'Aquila dove sta scontando l'ergastolo al 41 bis. Il boss mafioso è stato immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale del capoluogo abruzzese dove è stato sottoposto alle cure del caso e poi dimesso dopo qualche ora. Secondo le prime notizie, il malore di Messina Denaro in mattina dopo che il detenuto si era sottoposto ad una seduta di chemioterapia all'interno della sala-infermeria appositamente realizzata nel carcere in vista del suo trasferimento.

Le autorità carcerarie hanno immediatamente disposto il suo trasporto in ospedale, organizzando una imponente scorta per il boss, che ovviamente non è passata inosservata all'ospedale aquilano. Dopo le cure del caso e gli accertamenti clinici disposti dai medici, però, Messina Denaro è stato dimesso e quindi riportato nel carcere.  Il capomafia dunque sarebbe stato vittima degli effetti collaterali dovuti alla chemioterapia a cui è sottoposto in cella.

Matteo Messina Denaro è malato da oltre due anni di cancro e si sta sottoponendo alle cure mediche in cella, come disposto dai giudici che hanno dichiarato la compatibilità delle sue condizioni di salute con il regime carcerario del 41 bis. Proprio per evitare le sue uscite dal carcere di massima sicurezza, dove è rinchiuso, è stato allestito per lui tutto l'occorrente nella sala-infermeria dell'istituto penitenziario.

I medici avrebbero diagnosticato al boss una forma tumorale aggressiva che attacca il colon fin dal novembre 2020 e Messina Denaro si stava già sottoponendo alle cure del caso sotto falso nome quando è stato arrestato nel gennaio scorso.  Da latitante, nell'ultimo periodo di libertà, si recava regolarmente nella clinica privata La Maddalena a Palermo, una struttura oncologica presso la quale era un cura da almeno un anno. Proprio qui i carabinieri del Ros lo hanno bloccato e arrestato.

Da quando è in carcere la sua salute viene monitorata costantemente e più volte è stato trasportato in ospedale.  Alla fine del giugno scorso ad esmepio era stato ricoverato all'ospedale aquilano per essere sottoposto ad un intervento chirurgico urologico. Lo scorso marzo invece ra stato trasferito al San Salvatore de L'Aquila per una serie di accertamenti, tra cui una Tac.

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