433 CONDIVISIONI
10 Giugno 2021
16:12

Matteo Cecconi suicida con il veleno bevuto online. La lettera alla famiglia: “Ho dissimulato bene”

Matteo Cecconi è morto suicida durante una giornata di lezioni in Dad. Il ragazzo ha ingerito del veleno in diretta con i 17mila utenti di una community pro-suicidio. Prima di morire ha scritto una lunga lettera di addio ai genitori: “Non datevi colpe, siete stati bravissimi. Io ho dissimulato molto bene”
A cura di Gabriella Mazzeo
433 CONDIVISIONI

Quando si collega per la sua ultima videolezione, Matteo Cecconi non interagisce con i compagni di classe, ma con i 17mila iscritti del "forum di discussione a favore del suicidio". Il 18enne ha deciso di farla finita e prima di uccidersi ha scritto una lettera di addio ai genitori. Poi ha fatto quello che avrebbe fatto in un qualunque giorno di scuola: ha acceso il computer e si è collegato per le videolezioni con gli insegnanti dell'Istituto tecnico industriale Fermi di Bassano del Grappa.

Agli utenti della community di 17mila iscritti ha rivelato tutte le sue intenzioni: ha deciso che morirà avvelenato usando un farmaco e del nitrito di sodio. "Auguratemi buona fortuna" scrive alla fine del suo post, alle 9.33. "Fai buon viaggio" risponde un'altra utente alle 9.50.  Nessuno prova a fermarlo e così Matteo continua a raccontare. Alle 9.53 scrive che quello che ha assunto per morire "ha un gusto orribile". Gli utenti aspettano con lui che il veleno agisca e all'improvviso Matteo smette di scrivere. Qualcuno posta: "Se te ne sei andato, spero tu possa trovare la pace". Nei messaggi diretti al 18enne, secondo la procura di Vicenza, non vi sono istigazioni al suicidio e sarebbe quindi pronta a chiedere l'archiviazione del caso.

Il padre del 18enne chiede invece di monitorare e chiudere siti del genere. "Non credo che Matteo abbia deciso di uccidersi navigando online. Era diventato nichilista, ragionava di continuo sul tema della vita e della morte. Quello che però bisogna fare è spingere sull'identità digitale contro l'anonimato online". Nella sua lettera di addio Matteo non dà alcuna colpa ai familiari. Appare estremamente lucido mentre li rassicura: "Siete stati i genitori migliori del mondo. Io ho dissimulato molto bene. Non datevi colpe che non avete". E quel 18enne così bravo a nascondere le sue fragilità aveva imparato a dare sfogo ai suoi sentimenti soltanto nelle pagine del suo diario. Per il resto del tempo Matteo era il ragazzo bello e popolare della scuola che era stato eletto rappresentante di istituto e che era apprezzato da tutti i suoi coetanei. Amava Tolstoj e i grandi classici e mostrava fieramente ai coetanei il suo amore per la letteratura. Nessuno glielo aveva mai fatto pesare e anzi, sembrava essere perfettamente integrato e accettato dai compagni di classe. Coloro che però lo facevano sentire veramente compreso, racconta nel suo diario, erano gli utenti di quella immensa community pro-suicidio. Persone che, al momento della morte, non lo hanno fermato. Il sito era frequentato anche da altri due ragazzi di Roma e di Latina, morti poco prima di lui. La procura romana ha contattato due giorni fa il padre di Matteo chiedendo le chat della mattina del suicidio. Il sito è stato momentaneamente oscurato.

Chiedere aiuto

La depressione è spesso un male invisibile che presenta sintomi apparentemente non evidenti: chi ne soffre può nascondere i suoi sentimenti fino all'atto estremo, isolandosi dal resto della comunità. Per ricevere maggiori informazioni e il supporto psicologico fondamentale si può chiamare il Telefono Amico 199 284284, il Telefono Azzurro 19696, il Progetto InOltre 800 334343 e De Leo Fund 800 168678.

433 CONDIVISIONI
Bollettino Coronavirus 8 luglio, 1.394 casi su 174.852 tamponi e 13 morti per Covid
Bollettino Coronavirus 8 luglio, 1.394 casi su 174.852 tamponi e 13 morti per Covid
Cresce la fame nel mondo, secondo l'Onu nel 2020 più di 800 milioni di persone erano sottoalimentate
Cresce la fame nel mondo, secondo l'Onu nel 2020 più di 800 milioni di persone erano sottoalimentate
Chi va all’estero deve mettere in conto di restare bloccato dal Covid: la nota della Farnesina
Chi va all’estero deve mettere in conto di restare bloccato dal Covid: la nota della Farnesina
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni