Marijuana e gatti pregiati in chiesa: il giallo di don Viano, sparito da due settimane nel Canavese

Bosconero e San Benigno Canavese sono due paesini del Canavese, in Piemonte, che come ogni anno in questo periodo si stavano preparavano ai riti di Pasqua. E invece si sono ritrovati invece al centro di una vicenda surreale. Il protagonista è don Mario Viano, 39 anni, originario di Rivalta, parroco della chiesa di San Giovanni Battista a Bosconero e abate dell’Abbazia di Fruttuaria. Ebbene, da circa quindici giorni di lui non si hanno più notizie ufficiali.
Tutto è cominciato a metà marzo con un controllo dei carabinieri forestali, coadiuvati dai veterinari dell’Asl To4. Gli accertamenti sarebbero partiti da Ozegna, dopo alcune segnalazioni relative ad alcuni animali detenuti, pare, in condizioni non ottimali in una cascina. Dalle verifiche iniziali l’attenzione si è spostata sulla canonica di Bosconero, dove don Viano viveva e gestiva la parrocchia.
Durante la perquisizione i militari hanno trovato un quadro decisamente insolito: ben 26 gatti, in gran parte di razze pregiate come Maine Coon e Ragdoll (esemplari che sul mercato possono valere anche mille euro ciascuno), ospitati tra sagrestia e stanze private. Secondo quanto emerso, le condizioni igienico-sanitarie non sarebbero state delle migliori.
Non è tutto. Nello stesso contesto sarebbero stati rinvenuti anche circa 200 grammi di marijuana, elemento che ha immediatamente complicato la posizione dell'uomo di chiesa.
A quel punto si è mossa la Procura di Ivrea. Il 39enne è stato infatti iscritto nel registro degli indagati, pur essendo a piede libero e senza misure restrittive. Al momento non sono stati resi noti i capi di imputazione precisi. Si parla genericamente di irregolarità nella gestione degli animali (e forse nella loro cessione), mentre sulla sostanza stupefacente si sta verificando anzitutto la provenienza e soprattutto l'eventuale vendita. Fonti locali riferiscono anche della presenza di alcuni serpenti, ma su questo aspetto non ci sono conferme ufficiali.
È bene deire che Don Viano è noto in zona per la sua passione per i felini: molti ricordano che in canonica se ne vedevano sempre diversi. Nessuno però si sarebbe aspettato un numero così elevato di animali di razza, né tantomeno il ritrovamento di droga. La comunità è rimasta spiazzata. "Ci hanno detto che è malato", hanno riferito alcuni parrocchiani, ma la coincidenza temporale con la perquisizione – peraltro proprio nei giorni più importanti dell’anno liturgico – ha fatto nascere inevitabilmente tante domande…