Tragedia sfiorata a Manfredonia, dove la scorsa notte – intorno all'una e mezza – un vasto incendio è divampato nella ‘baraccopoli’ sita all’esterno del Centro Accoglienza per Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone. Le fiamme hanno distrutto tre baracche e ustionato gravemente una donna africana.

Stando alle prime informazioni raccolte, la natura del rogo sarebbe accidentale e probabilmente sarebbe stato causato dall'esplosione di una bombola di gas, utilizzata dai migranti per alimentare fornelli e stufe. L'esplosione avrebbe investito la donna che, dopo essere stata soccorsa dal 118, è stata trasportata con l'eliambulanza a Bari. La donna ha riportato ustioni su quasi tutto il corpo, le sue condizioni sono serie. Sul posto è stato necessario l'intervento di alcune squadre dei vigili del fuoco, mentre le indagini del caso sono affidate alla polizia.

Borgo Mezzanone è una frazione di Manfredonia distante decine di chilometri dalla città e da anni considerata un vero e proprio ghetto per la presenza di un Centro di Accoglienza per migranti e di una baraccopoli di fortuna costruita con lamiere e legno, teatro negli anni di numerosi incendi, l'ultimo dei quali meno di tre mesi fa: molti dei residenti della zona sono per l'appunto immigrati che vengono impiegati nelle campagne circostanti come braccianti, spesso in condizioni di vera e propria schiavitù. Proprio ieri un cittadino gambiano di 22 anni è rimasto ferito da coltellate a braccio e tallone presumibilmente durante una lite avvenuta all’interno del ghetto. Il ragazzo è stato accompagnato al Pronto soccorso del Cara e poi trasferito agli Ospedali Riuniti di Foggia, guarirà in una decina di giorni. Sul caso indaga la polizia che al momento sospetta di un connazionale della vittima la cui posizione resta al vaglio degli investigatori.