Riprende quota, grazie ad alcuni particolari emersi dall'autopsia, l'ipotesi che il piccolo Gioele Mondello possa essere rimasto gravemente ferito nell'incidente avvenuto sulla A20 Messina Palermo, il 3 agosto. In quest'ottica sono stati oggi esaminati alcuni campioni biologici prelevati dalla polizia scientifica di Palermo sull'Opel Corsa di Viviana Parisi per gli accertamenti irripetibili disposti il Procuratore di Patti. Si tratta di sei campionature effettuate il 6 agosto scorso sull'auto che mamma Viviana Parisi guidava e con la quale ha avuto un incidente in un primo momento classificato come banale, nella galleria dell'A20 in località Caronia.

Si è conclusa alle due l'autopsia disposta sui resti attribuiti a Gioele e recuperati dalle campagne di Caronia, a pochi metri da dove era stato trovato il corpo di Viviana Parisi, lo scorso 18 agosto. "Oggi come oggi" ha detto l'entomologo Stefano Vanin non sembra possibile determinare se Gioele sia "morto vicino alla madre Viviana". "Abbiamo una serie di requisiti a cui rispondere – ha detto oggi rispondendo alle domande dei giornalisti – abbiamo chiesto 90 giorni e faremo l'impossibilità per starci. Le comunicazioni le daremo direttamente al PM che ci ha incaricato". "Scoprire come è morto – dice il medico legale Daniela Sapienza, medico legale e perito della Procura di Patti – mi sembra una cosa, in via aleatoria, possibile. Ma dobbiamo vedere gli elementi che il corpo ci fornisce e li valuteremo".