Maltrattamenti e violenze su persone con disabilità, sotto sequestro cooperativa sociale di Cuneo: due arresti

La Procura di Cuneo ha confermato in una nota di aver disposto misure cautelari e il sequestro della cooperativa sociale ‘Per Mano' che gestiva diverse strutture per persone con gravi disabilità psichiche e disturbi dello spettro autistico: la casa ‘Con Noi' e il centro residenziale ‘Stella Alpina' con annesso centro diurno ‘Tetto Nuovo'.
I responsabili della cooperativa, il direttore sanitario e dodici dipendenti sono accusati di maltrattamenti, sequestro di persona e altri reati commessi nei confronti degli ospiti.
Come si legge nella nota, sono state disposte due custodie cautelari in carcere per la direttrice Emanuela Bernardis e per Marilena Cescon, coordinatrice della stessa realtà, quattro arresti domiciliari e undici divieti di avvicinamento, oltre a misure interdittive per un anno.
Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre ordinato il sequestro preventivo della cooperativa e delle sue strutture, al fine di interrompere le condotte ritenute illecite.
Nella nota il procuratore Onelio Dodero chiarisce che grazie alla collaborazione immediata dell’Asl Cn1, tutti gli ospiti sono stati trasferiti tra il 24 ottobre e il 3 novembre in altre strutture idonee, ricevendo assistenza continua da una équipe sanitaria composta da medici, psicologi, infermieri ed educatori.
L'inchiesta riguarda quanto sarebbe accaduto tra il 2014 e il 2019 all'interno della struttura in questione. Dalle testimonianze raccolte era emerso che i pazienti erano vittima di aggressioni verbali, come insulti e minacce, ed episodi di isolamento forzato.
I vertici della struttura avrebbero ordinato più volte di legare un ospite e non sarebbero intervenuti quando il cibo somministrato ai pazienti era scaduto o insufficiente.
La nuova inchiesta si inserisce nella cornice di quella che ha già portato al rinvio a giudizio di 12 dipendenti della cooperativa, che andranno a processo il 16 dicembre. Alcuni di loro sono coinvolti anche nel nuovo fascicolo, che riguarderebbe fatti di maggiore gravità rispetto a quelli contestati precedentemente.