L'ondata di maltempo che ha messo in ginocchio parte dell'Italia nel weekend continua anche oggi, lunedì 30 novembre. Oltre ad un drastico delle calo delle temperature, che caratterizzerà l'inizio della settimana in tutta Italia, nubifragi sono attesi in particolare sulle regioni centro-meridionali, su cui la Protezione civile ha diramato avviso di allerta meteo. Tra queste, vi sono Basilicata, Puglia, parte di Calabria e Abruzzo, oggi in allerta meteo gialla, e ancora una volta la Sardegna, la più colpita dai temporali dei giorni scorsi, con un'alluvione che ha provocato tre morti e ingenti danni soprattutto nella zona di Bitti, ma anche a, Lula, Dorgali, Oliena, Nuoro, Valle del Cedrino (Galtelli, Irgoli, Onifai, Loculi, Orosei), oltre a Torpè, Siniscola e Posada. Qui l'allerta è di colore arancione.

"Ci interrogheremo sul perché ci sia stata una situazione che devastato il territorio in sei ore, la Prefettura e la macchina dei soccorsi sono pronti a fronteggiare l'evento forte e impegnativo. Bisogna intervenire subito per gli interventi infrastrutturali e mettere in sicurezza il territorio. Roma non lascia sola la Sardegna come non lascia sole le altre regioni d'Italia: è da venerdì che siamo in costante contatto con l'isola, la Sicilia, la Calabria e tutte le regione interessate dalla perturbazione", ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, mentre il governatore della Regione,Christian Solinas, che nelle scorse ore ha ricevuto la telefonata di solidarietà del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha annunciato la richiesta di proclamazione dello stato di calamità naturale, garantendo il massimo sostegno alle comunità in difficoltà. Già oggi la Giunta presenterà in Aula un emendamento all'assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti.

Ancora domenica sera si sono vissuti momenti di apprensione a Torpè e Posada, due paesi a valle della diga Maccheronis, nel Nuorese, dopo le intense piogge di ieri e stanotte. Paesi già duramente colpiti dalla tragica alluvione di sette anni fa. Paura in particolare proprio per la diga che ha iniziato a tracimare, ma per precauzione già da prima erano state evacuate le famiglie che abitano vicino al guado del rio Posada.