Si è conclusa con il licenziamento la vicenda della maestra negazionista di Treviso che invitava i suoi alunni a non indossare la mascherina perché "il Covid uccide solo i vecchi". Sabrina Pattarello, questo il nome della docente finita al centro delle polemiche nei mesi scorsi, era stata assunta con contratto speciale anti-Coronavirus presso la scuola elementare Giovanni XXIII, poi è arrivata la decisione, come confermato anche dalla dirigente scolastica, Lorella Zauli, a Il Gazzettino: "Il contratto è stato risolto, mercoledì 13 è stato il suo ultimo giorno", perché "chi non indossa correttamente i presidi e fa disinformazione tra i banchi non può sedere in cattedra".

La decisione è stata presa direttamente dalla scuola e non dal Ministero dell'Istruzione, che attraverso fonti, ha chiarito a Fanpage.it: "Il Ministero non ha sospeso l'insegnante, perché non è assunta. È stata presa in servizio attraverso le messe a disposizione. Per cui, il provvedimento, stando a quanto riferito dall'Ufficio scolastico, è stato preso direttamente dalla scuola. Per altro, ci risulta che la sospensione sia stata decisa non tanto dopo il procedimento disciplinare aperto sulla questione Covid, quanto perché da alcune verifiche, è emerso che la donna non aveva un diploma magistrale ma di istruzione tecnico, quindi ha dichiarato il falso e sulla vicenda interverrà anche l'autorità giudiziaria"

La vicenda aveva fatto molto rumore nei mesi scorsi. La condotta dell'insegnante, refrattaria all'uso della mascherina e convinta che il virus non esistesse o che comunque "uccida solo gli anziani", era emersa dalle segnalazioni degli stessi studenti ai propri genitori che dopo una serie di segnalazioni avevano deciso di scegliere la via della protesta eclatante. Addirittura le mamme e i papà avevano protestato con tanto di sit-in davanti alla scuola nel dicembre scorso attirando l'attenzione del sindaco Mario Conte e, in seguito, anche il Prefetto. "Sono intervenuto personalmente – aveva chiarito il primo cittadino -, abbiamo fatto arrivare una pattuglia della polizia e questa insegnante è stata identificata. Con lei c'è stato un colloquio sulla base delle testimonianze di colleghi e genitori. Dopo aver esaminato anche i suoi profili social l'abbiamo segnalata alla Prefettura perché gli sforzi che stiamo facendo per tutelare la nostra comunità, soprattutto i bambini, sono enormi e pensare che si possa buttare via tutto con delle politiche negazioniste non è assolutamente tollerabile".

L’insegnante, che era comparsa tempo fa in tv anche al termine di un servizio di Piazzapulita, durante una manifestazione dei negazionisti a Roma affermando che "il Covid non esiste, è tutto falso. Questi numeri servono solo per convincere a vaccinare il popolo", era stata poi qualche settimana fa oggetto di un provvedimento disciplinare ed era stata sospesa da scuola per il mancato uso della mascherina in classe. Lei, tramite un certificato medico, aveva fatto presente alla scuola di non poter indossare la mascherina per problemi respiratori, ma aveva deciso di non mettere nemmeno altri dispositivi di protezione forniti dalla scuola. Da qui il provvedimento disciplinare e la sospensione, prima del licenziamento.