video suggerito
video suggerito

Leonardo, suicida a 15 anni, riaperta l’inchiesta sul bullismo: “C’è audio di una ragazza che lo insulta”

A causa di un vizio tecnico sarà riaperto il procedimento per istigazione al suicidio del 15enne Leonardo, studente di Senigallia che si è tolto la vita nell’ottobre 2024: secondo i genitori il giovane era vittima di bullismo a scuola.
A cura di Davide Falcioni
0 CONDIVISIONI
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Il tribunale per i minorenni di Ancona ha riaperto il procedimento penale sulla morte di Leonardo C., il ragazzo di 15 anni di Senigallia morto suicida nell'ottobre 2024 in quanto – come sostenuto dai genitori – vittima di atti di bullismo.

La richiesta di archiviazione dell'inchiesta era stata avanzata lo scorso aprile ed era stata poi accolta dal gip; tuttavia di quella decisione del giudice non erano state correttamente informate le parti offese, ovvero la madre e il padre di Leonardo, da sempre convinti che il figlio avesse compiuto quel gesto in seguito ad atti di bullismo che aveva subito a scuola, all'istituto Panzini di Senigallia.

La famiglia aveva appreso dell'archiviazione solo dopo un accesso agli atti della loro avvocata, Pia Perricci, che aveva quindi presentato un ricorso per la mancata notifica: un vizio tecnico che ha indotto il tribunale dei minorenni a riaprire il procedimento.

A questo punto Perricci avrà venti giorni per depositare una memoria nella quale indicare le indagini suplettive che andrebbero condotte. Secondo la legale, ci sarebbero discrepanze tra quanto raccontato al Ministero dell'Istruzione e poi ai carabinieri dai presunti autori di bullismo. In più, ci sarebbe un audio Whatsapp, circolato a scuola, in cui una ragazza insultava Leonardo. Domani, l'avvocata e la famiglia saranno a Roma per depositare una proposta di legge popolare per istituire il reato di bullismo.

La storia di Leonardo, morto suicida a Senigallia

La vicenda di Leonardo C. risale alla notte tra il 13 e il 14 ottobre 2024, quando il quindicenne di Senigallia si tolse la vita con la pistola d'ordinanza del padre, agente di polizia municipale, dopo essersi allontanato da casa. Studente dell’istituto alberghiero Panzini, l'adolescente stava attraversando un periodo di profonda sofferenza, alimentata – secondo le ricostruzioni della famiglia – da ripetute vessazioni, insulti e aggressioni fisiche subite da parte di alcuni compagni di classe.

Il ragazzo aveva manifestato un disagio insostenibile, arrivando a supplicare i genitori di non mandarlo più a scuola, sentendosi ormai privo di difese in un ambiente che percepiva come ostile. Nonostante ciò, lo scorso novembre l'indagine sul caso di Leonardo era stata archiviata: per il gip non è stato possibile dimostrare una correlazione tra il suicidio e gli episodi di presunto bullismo emersi. Non sarebbero inoltre stati individuati elementi che avvalorino il reato di atti persecutori.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views