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18 Luglio 2021
11:02

Lecce, ucciso al bancomat durante una rapina, la moglie: “Me l’hanno ammazzato davanti agli occhi”

Omicidio al bancomat di Lecce, la moglie di Giovanni Caramuscio: “L’ho visto crollare davanti a me, fino a un secondo prima scherzavamo in auto, io gli dissi di non aspettare la mattina per fare il prelievo”. La vittima è un pensionato, ex direttore di una filiale del Banco di Napoli. Fermato un 31enne incastrato dai video. Ricercato un complice del presunto omicida.
A cura di Giorgio Scura
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LECCE – Non riesce ancora a credere a quello che è successo Anna Quarta, moglie di Giovanni Caramuscio, il 69enne ucciso con due colpi di pistola venerdì sera, verso le 23, davanti a un bancomat di Lequile, in provincia di Lecce. "Ho visto Giovanni crollare a terra, sono corsa verso di lui, ho cercato di aiutarlo a rialzarsi. Ma lui era ormai morto. Non ci credevo. E non ci credo ancora adesso" ha raccontato la donna al Corriere della Sera. Caramuscio, pensionato, ex direttore della locale filiale del Banco di Napoli, è stato freddato davanti agli occhi della moglie, per poche centinaia di euro prelevati allo sportello automatico. Stavano tornando da una cena con amici, quando Giovanni ha detto ad Anna: "Fermiamoci un attimo qui, prelevo qualche soldo". "Lo facciamo domani, dai", gli ha risposto Anna, e il consorte, quasi a prenderla in giro, ignaro del suo tremendo destino, le ha detto: "Vedi, se tu sapessi usare il bancomat non sarei costretto a farlo sempre io. Guarda, è semplice, devi solo pigiare sui tasti questi numeri, il codice segreto… E se domani non ci fossi più io, come faresti, eh?".

Poi, in pochi secondi, la tragedia: la vittima si avvicina al bancomat, alle sue spalle spuntano due uomini, i volti coperti dalle mascherine anticovid. Uno gli mette il braccio attorno al collo, Caramuscio ha un moto di reazione e spinge via il rapinatore. A questo punto il complice tira fuori una pistola, una calibro 9 canna corta e fa fuoco. Cinque colpi, tre a vuoto, due raggiungono l'uomo al petto, uccidendolo all'istante.

E in un attimo, una serata tranquilla e scherzosa si trasforma in incubo. I banditi scappano, arrivano i carabinieri, l'ambulanza, ma per Giovanni non c'è più niente da fare.

Immediatamente scattano le indagini. Si parte dai filmati di video sorveglianza e si arriva direttamente a casa di uno dei due. In un vaso dell'abitazione, non distante dallo sportello bancomat della rapina, i militari trovano l'arma del delitto. Questo, assieme al vicino bar pizzeria Bataclan e al racconto della moglie, hanno permesso di fermare un 31enne albanese,  Mecaj Paulin, che ora è accusato di omicidio aggravato dal fine di rapina, ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco. Le telecamere lo avrebbero filmato al momento del delitto mentre premeva il grilletto come un invasato, quasi fosse in preda a uno stato di alterazione da stupefacenti. Ore contate per il complice. Giovanni Caramuscio lascia tre figli, Roberta, Stefano e Fabio.

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