Le ultime ore di Gessica Disertore, morta sulla nave Disney: cosa non torna nei video consegnati alla famiglia

La famiglia di Gessica Disertore, la ragazza di 27 anni trovata morta su una nave da crociera Disney nel settembre 2023 al largo di Porto Rico, non si arrende e continua a chiedere che venga fatta piena luce sul caso.
Nelle scorse settimane la Procura di Bari ha chiesto l'archiviazione, sostenendo l'ipotesi del suicidio della ragazza a seguito di una delusione amorosa. Ipotesi che i familiari rifiutano con forza richiedendo ulteriori approfondimenti.
Ci sarebbero infatti diversi aspetti che non tornano nella ricostruzione di cosa accaduto la notte in cui Gessica è deceduta. "Vogliamo che qualcuno ci aiuti a scoprire la verità su cosa è successo a mia figlia", ha detto la madre, ospite della trasmissione Chi l'ha visto? durante la puntata di mercoledì 4 marzo.
Il programma ha ottenuto dai familiari della 27enne le immagini che le autorità estere hanno fatto arrivare in Italia e ha ricostruito ora dopo ora gli spostamenti della ragazza all'interno della nave.
Si tratta tuttavia di immagini parziali: secondo quanto emerso, infatti, potrebbero esserci altre foto e video che non sono mai arrivate nelle mani della famiglia di Gessica.
Sulla nave erano presenti numerose telecamere, ma i file visionati hanno sollevato ulteriori dubbi e interrogativi. E anche le immagini riprese dalla telecamera posta all'esterno della cabina della ragazza non sono mai state consegnate.

Cosa si vede nelle immagini consegnate ai familiari di Gessica Disertore
Sulla base di quanto ricostruito dal programma, alle ore 23.10 del giorno del decesso, il 27 settembre 2023, la ragazza era tornata in camera dopo aver finito il suo turno di lavoro. Gessica aveva una coinquilina che alle 23.51 aveva lasciato la loro cabina e si era spostata poche camere più avanti, in quella del fidanzato, dove era rimasta fino alle 5.34 del mattino.
Alle 00.40 Gessica era uscita dalla stanza, cinque minuti dopo era entrata nel bar riservato al personale della nave e si era seduta sul divanetto in attesa di un ragazzo, un sottufficiale che lei frequentava da un paio di settimane. I due avevano un rapporto senza impegno, non una relazione vera e propria.
All'1.21, come emerso dai video, lui era entrato nel bar e aveva raggiunto Gessica. Circa 10 minuti dopo era arrivata un'altra ragazza, Vera, di origini argentine, che si era messa a parlare con lui e la 27enne. Alle 02.04 il sottufficiale e Vera avevano lasciato il bar ed erano entrati nell'alloggio di lui.
Dai tabultati telefonici risulta che Gessica lo aveva chiamato 3 volte e gli aveva mandato un messaggio chiedendo se era ancora in compagnia dell'altra ragazza. Alle 02.12 aveva raggiunto la cabina del giovane, aveva bussato almeno 6 volte, provato a richiamarlo e tentato di aprire la porta.
Alle 02.16 le telecamere riprendono Gessica mentre si allontana dall'alloggio del sottufficiale, senza tuttavia mostrare particolari segni di turbamento. Il ragazzo aveva successivamente riferito di averla vista dall'occhiello della porta, accucciata a terra.
Una scena che tuttavia non compare nelle immagini che sono arrivate alla famiglia in Italia, fatto che fa venire il dubbio che non siano stati consegnati tutti i file. Inoltre, ci sarebbe un'incongruenza nel racconto del ragazzo e dell'altra ragazza. Vera avrebbe riferito di essersene andata poco dopo Gessica, lui invece sostiene di essere stato con lei tutta la notte.
L'ultima immagine della 27enne in vita e le operazioni dei soccorritori: "Dalla cabina portata via una giacca da uomo"
Gessica alle 02.16 aveva risposto a un messaggio del fratello mentre rientrava in cabina. Alle 02.20 la si vede mentre entra da sola nella stanza, quella è l'ultima immagine della 27enne ancora in vita. Il ragazzo le aveva mandato dei messaggi successivamente, intorno alle 03.00. Messaggi ai quali lei non risponderà mai.
Dalle immagini risulta che dalla cabina non entra e non esce più nessuno, tranne la coinquilina di Gessica che era rientrata alle 5.34.33. Subito dopo era uscita e aveva bussato alla cabina del fidanzato.
Alle 5.35.45 nelle immagini si vede passare un membro dell'equipaggio, ma i due giovani, rimasti a parlare sulla porta, non gli avevano chiesto aiuto. I due erano entrati nella cabina pochi minuti dopo, alle 05.37.25. Lei era uscita subito, spaventata, lui disorientato.

Alle 5.41 erano arrivati due membri dell'equipaggio e alle 5.44 erano iniziati i soccorsi. Non è possibile sapere come la ragazza sia stata trovata, dalle immagini emerge come nella stanza si siano avvicendate tante persone.
Alle 7.50 si vede arrivare un ufficiale che, dopo aver scattato alcune foto, era entrato nella cabina ed era riapparso all'esterno con una giacca da ufficiale in mano. Si tratta, hanno riferito i familiari, di una giacca da uomo che Gessica non era solita indossare.
L'uomo l'aveva messa in un sacco insieme ad altre cose prelevate dalla cabina. Quando era arrivata la Polizia, questo e altri oggetti erano già stati tutti rimossi dalla camera di Gessica. Alle 9.47 a un inserviente era stato consentito di svuotare i cestini e il corpo era stato portato fuori dalla cabina solo alle 12.56, a più di 7 ore dal ritrovamento.
La richiesta di archiviazione, la famiglia si oppone: "Si indaghi ancora"
Sulla base della visione di queste immagini la Procura ha deciso di chiedere l'archiviazione del caso, concludendo che la ragazza si sarebbe tolta la vita poiché sconvolta dal "tradimento" del ragazzo che stava frequentando (ma, come specificano la famiglia e lo stesso ragazzo, tra i due non c'era nessuna storia d'amore).
I familiari si oppongono e chiedono che le indagini continuino con la riesumazione del cadavere. Nelle scorse settimane l'avvocata Mariatiziana Rutigliani, che segue la famiglia, ha fatto emergere un altro elemento importante: la presenza di fentanyl nel sangue della ragazza riscontrata dalla prima autopsia eseguita a Porto Rico.

Non è chiaro come la sostanza sia arrivata a bordo: Gessica non assumeva sostanze, nemmeno farmaci particolari, hanno spiegato i familiari. Il fentanyl è una sostanza che agisce quasi istantaneamente, ha aggiunto ancora la legale, e dopo l'assunzione la ragazza non avrebbe avuto in nessun modo le capacità per impiccarsi.
Inoltre, sul corpo della 27enne, trovata con una cintura al collo, sono state riscontrate lesioni incompatibili con l'ipotesi del suicidio. Secondo l'avvocata, la morte per overdose da fentanyl "con successiva sospensione del corpo al fine di simulare un suicidio risulta plausibile e meritevole di un approfondimento istruttorio".