L’ambulanza non arriva e la madre muore in auto, interviene il sindaco: “Bisognava inviare l’elicottero”

L'ambulanza non arriva e così la figlia decide di fare da sola, portando la madre 76enne in ospedale con la propria auto. Le distanze però sono troppo lunghe, si tratta di oltre un'ora e mezza tra la casa di Vieste e l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Troppo per l'anziana Antonia Notarangelo che infatti muore dopo meno di mezz'ora dalla partenza, all'altezza di Baia delle Zagare. Con lei c'è la figlia Maria Teresa Ciuffreda, ora indagata per l'omicidio della madre.

È successo il 31 agosto ma solo recentemente si è chiusa la prima fase delle indagini con l'iscrizione nel registro degli indagati per concorso in omicidio colposo di quattro persone, di cui tre operatori sanitari e, a sorpresa, anche la figlia della vittima. Una circostanza che, come spiega a Fanpage.it il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ha lasciato sorpresi molti che nei mesi si sono identificati in questa drammatica storia: "La nostra comunità è profondamente colpita. Chiunque avrebbe fatto la stessa cosa della figlia della signora Notarangelo. Quindi, credo che sia un comportamento assolutamente normale nell'emergenza, quando si è presi dal panico".
Secondo le prime ricostruzioni, l'ambulanza non sarebbe stata inviata per mancanza, quella notte, di mezzi e medici del servizio di emergenza, ma il Sindaco descrive circostanze diverse: "Per quello che ci è stato riferito, l'ambulanza c'era ma non con il medico a bordo e, inoltre, il caso non era stato ritenuto da ricovero, per questo non è stata inviata".
La conformazione del territorio di Vieste, che sorge alle pendici del promontorio del Gargano, rende gli spostamenti tra la comunità foggiana e l'ospedale di riferimento particolarmente difficoltosi, per questo è attivo sul territorio un servizio di eliambulanza, ma per attivarlo servono particolari condizioni. Se la donna fosse stata valutata come codice rosso sarebbe stato inviato l'elicottero, e questa per Nobiletti sarebbe stata la scelta giusta: "Serviva l'elisoccorso perché consente di abbattere di molto i tempi di percorrenza. Passiamo dall'ora e mezza per arrivare da Vieste all'ospedale in ambulanza a soli 30 minuti, quindi un tempo molto ragionevole e molto tempestivo".
In attesa di un eventuale rinvio a giudizio per gli indagati da parte della Procura di Foggia, il Sindaco fa sapere che all'eventuale processo si costituirà parte civile: "È giusto chiarire se c'è stata negligenza da parte del personale medico".