Covid 19
1 Settembre 2020
09:29

La scuola riparte dopo 6 mesi di stop per l’emergenza Coronavirus: al via i corsi di recupero

Primo test ufficiale per la scuola italiana, che da oggi, martedì 1 settembre, riapre i battenti con i corsi di recupero, in vista dell’inizio dell’anno scolastico 2020/2021, in programma il prossimo 14 settembre, pur con le dovute differenziazioni regionali. Ma non tutti i corsi, almeno in questa fase, saranno in presenza. Alcuni istituti, infatti, terranno le lezioni a distanza, così come avvenuto durante il lockdown.
A cura di Ida Artiaco
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

La data prevista per il ritorno a scuola è il 14 settembre, con le dovute differenze tra le varie Regioni, ma già oggi, martedì 1 settembre, gli istituti italiani riapriranno i battenti per la prima volta dopo sei mesi di stop a causa del lockdown per contenere l'emergenza Coronavirus. Prendono infatti il via questa mattina i corsi di recupero, il primo grande test per docenti e studenti con tutte le novità stabilite dagli esperti per tornate in sicurezza tra i banchi, con tanto di mascherine e gel igienizzante. Ma non tutti i corsi, almeno in questa fase, saranno in presenza degli alunni. Alcune scuole, infatti, terranno le lezioni a distanza, così come avvenuto durante il lockdown. Per coloro che tornano in aula, mascherine obbligatorie all’ingresso e in uscita, ma non in classe, salvo nei casi in cui non si può rispettare il distanziamento. Si ricorda che la temperatura corporea va misurata a casa: chi ha più di 37,5° non potrà entrare a scuola.

Le date della partenza dell'anno scolastico 2020/2021

Tuttavia, la vera prova del nove è in programma il 14 settembre, quando suonerà la prima campanella ufficiale per quasi tutte le scuole italiane. Aumenta, infatti, il fronte delle Regioni che vorrebbero far slittare l'inizio dell'inizio dell'anno scolastico 2020/2021. Dopo Puglia, Calabria e Abruzzo, che hanno già ufficializzato il ritorno in aula il 24 settembre, anche Campania e Basilicata stanno pensando di posticipare la ripartenza della scuola alla settimana successiva al weekend di referendum ed elezioni regionali, in programma il 20 settembre. Il Friuli ha invece già deciso per la ripartenza il 16 settembre e la Sardegna per il 22. Ad inaugurare per prima l'anno scolastico sarà la provincia autonoma di Bolzano, dove la campanella suonerà il 7 settembre.

Le novità del ritorno a scuola dopo il lockdown

Tante le novità che attendono i circa otto milioni e mezzo di studenti italiani che torneranno tra i banchi dopo i sei mesi di stop dovuti all'emergenza sanitaria da Coronavirus. Al rientro in classe, la mascherina si potrà togliere nelle occasioni in cui verrà rispettata la distanza di un metro, così come ha deciso il Comitato tecnico scientifico. Solo nella scuola primaria, spiegano dal Cts, "per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (ad esempio il canto)". Novità anche per quando riguarda il trasporto pubblico: ieri è stato infatti trovato l‘accordo sulle linee guida nel trasporto pubblico locale nella Conferenza unificata,che riguarda soprattutto il limite di affollamento sui mezzi, fissato su una capienza massima dell'80% che può arrivare al 100% per distanze al di sotto dei 15 minuti. Novità che servono ad aumentare la capienza dei mezzi pubblici in condizioni di sicurezza, per favorire la ripresa ordinata dell'attività scolastica, economica e culturale del Paese. Attesa per oggi invece la circolare del Ministero della Salute sui professori "fragili", vale a dire coloro che sono a rischio di contrarre l'infezione da Sars-Cov-2: sono già migliaia le richieste di esonero arrivate ai presidi. Ma non basta avere più di 55 anni per poter richiedere di non tornare a scuola: possono chiedere "la sorveglianza sanitaria" soltanto i soggetti con una "patologia con scarso compenso clinico", che andrà certificato da un medico dell’Inail, al quale spetta definire la gravità della malattia.

31057 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni