Siamo in Valganna, Varese, un piccolo comune sparso di poco più di 1600 abitanti che come molti altri si ritrova stretto nella morse del Coronavirus. Le nuove disposizioni della Presidenza del Consiglio hanno chiuso, tra gli altri, la Scuola Materna di Ghirla: i bambini sono a casa, il flusso di giochi e di storie rimane interrotto fino a nuove disposizioni.

Le maestre Lara e Martina hanno pensato a come non interrompere la quotidianità scolastica dei loro piccoli alunni e come potere stare vicino ai bambini senza stare vicino e così hanno iniziato a pensare alla potenza delle favole che superano spazi e tempi inimmaginabili. Facebook e Instagram sono diventati un ponte e ogni giorno raccontano una storia in un video. L'ultimo libro è stato "Il buco", e se vi capita di fare un giro sulla loro pagina potete toccare con mano come si possa essere ematici anche con un social, un telefonino e una ripresa che non sarà professionale come i video a cui siamo abituati ma contiene tutta la professionalità dell'amore per il proprio mestiere.

In un'intervista al giornale locale le maestre raccontano del voglia “di riallacciare i rapporti con i nostri piccoli, perché si sentano sempre parte di quella che fino a pochi giorni fa era la loro vita quotidiana. Sappiamo che sono disorientati, costretti a non giocare con i loro coetanei come hanno sempre fatto. E noi vogliamo aiutare a superare tutti insieme questo momento. Niente webcam o altre apparecchiature sofisticate ma tanto entusiasmo […] Anche questo potrà servire ai bambini per non perdere la abitudini, anzi, in questo modo ne acquisiranno di nuove e ci auguriamo che siano per loro piacevoli”. Dopo la storia, ovviamente ci sono le schede di comprensione del testo che possono essere compilate e i disegni da preparare e poi condividere sui social come maestre e compagni.

La libera circolazione della favole ai tempi del Coronavirus, sfruttando tutti i mezzi che possano provocare vicinanza è una favola essa stessa: di questi tempi ci si rende conto di quanto la normalità abbia bisogno di cura per essere mantenuta e la manutenzione della fantasia è qualcosa che conviene seminare, nonostante la paura.