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La lettera di una madre single con tre figli: “Ogni mese calcolo bene le spese, non so mai se il mio stipendio basterà”

Fanpage.it riceve e pubblica la lettera di un nostro lettore che racconta di essere una mamma single che ogni mese deve chiedersi se il suo stipendio basterà: “Per riuscire a vivere dignitosamente, ma senza sfarzi, lavoro con un turno notturno fisso fin quando sarà possibile”.
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A cura di Redazione
Immagine di repertorio.
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La redazione di Fanpage.it raccoglie testimonianze e storie di chi intende raccontare una situazione di difficoltà e disagio economico dovuti al caro vita e ai prezzi sempre più alti per sostenere spese di vacanze, affitti, viaggi, spostamenti e altro ancora. Se anche tu hai un caso da segnalare, puoi farlo cliccando su questo link

In questi giorni stiamo raccontando le storie di quanti si ritrovano ad affrontare le conseguenze del caro vita e si ritrovano costretti a cambiare le loro abitudini, anche se si parla di vacanze estive, a causa dei rincari. Fanpage.it ha ricevuto e pubblicato diverse di queste storie, alcune molto simili tra di loro. Oggi pubblichiamo la lettera di una mamma single che ci ha raccontato le difficoltà che deve affrontare crescendo da sola i suoi tre figli.

La lettera inviata a Fanpage.it 

Gentile redazione di Fanpage,

Vi scrivo per raccontarvi la mia storia. Sono una mamma single, ho avuto tre figli da due padri diversi. Per riuscire a vivere dignitosamente, ma senza sfarzi, lavoro con un turno notturno fisso fin quando sarà possibile.

Con il papà dei primi due c'è stata una battaglia per il mantenimento che ha versato per circa 1 anno e mezzo e nemmeno per intero. Per due volte ho provato a fare il pignoramento, ma a quanto pare aveva capito che licenziandosi il pignoramento non lo seguiva sul nuovo lavoro e quindi ora mi trovo con più di 30mila euro che non vedrò mai. Senza contare i 6mila euro di parcelle di avvocato da pagare. Per questo con il secondo ex compagno non ho nemmeno provato per paura di indebitarmi ulteriormente. Non posso nemmeno accedere ad agevolazioni perché tutto si calcola in base all'isee e il papà del terzo figlio non mi passa i documenti per poterlo calcolare.

Ogni mese devo calcolare bene le spese che faccio perché non so se il mio stipendio basterà, tra affitto bollette spesa benzina. Mia figlia più grande (16 anni) aveva trovato un lavoretto nel week end per rendersi un po' autonoma e si trovava bene, ma dopo 3 mesi l'hanno lasciata a casa con scuse a dir poco assurde. Trovare un lavoretto a quell'età non è così semplice, qui in zona molti ristoranti e pizzerie chiedono la maggior età a causa delle limitazioni che comporta assumere un minore.

Si parla tanto di tutela per le persone in difficoltà ma non ne vedo e sinceramente ho perso la fiducia nelle istituzioni, soprattutto dopo l'ultima separazione, per cui mi sono rivolta sia all'assistente sociale che al centro anti violenza. E ora a 44 anni mi trovo da sola a fare da padre e madre a tre ragazzi cercando di non fare mancare loro niente. Cerco di insegnare loro i valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia. Non è semplice, so che potrei chiedere aiuto ai miei fratelli ma il mio orgoglio non me lo consente e non trovo giusto che paghino loro per me e per gli errori delle mie scelte.

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