video suggerito
video suggerito

Insegnante morto nell’ospedale di Castelvetrano dopo due interventi chirurgici, 12 medici a processo

Il processo sulla morte dell’insegnante Francesco Carbonello, deceduto nel 2019 all’ospedale di Castelvetrano, procede seppur lentamente. Dodici medici sono imputati per omicidio colposo in concorso. Avviate le prime testimonianze dei familiari davanti al Tribunale di Marsala.
A cura di Biagio Chiariello
0 CONDIVISIONI
immagine di repertorio
immagine di repertorio

C'è finalmente uno sviluppo nel processo sulla morte di Francesco Carbonello, l’insegnante di Salemi deceduto nel giugno 2019 dopo un ricovero all’ospedale di Castelvetrano. Arriva dal Tribunale di Marsala, dove il procedimento per omicidio colposo in concorso a carico di dodici medici è entrato nella fase delle testimonianze, dopo una lunga serie di rinvii e questioni preliminari.

Nell’ultima udienza, davanti al giudice monocratico Francesca Maniscalchi, è stato ascoltato uno dei fratelli della vittima, primo testimone del pubblico ministero. Un passaggio che segna l’avvio effettivo del dibattimento, iniziato formalmente nel marzo 2024 ma rimasto finora sostanzialmente fermo. Il processo è stato aggiornato all’11 luglio, quando dovrebbero essere sentiti altri familiari di Carbonello.

Sul banco degli imputati siedono dodici professionisti che all’epoca dei fatti prestavano servizio nei reparti di medicina e chirurgia dell’ospedale di Castelvetrano: l’accusa è quella di omicidio colposo in concorso.

Parti civili sono un fratello e tre sorelle dell’insegnante, assistiti dagli avvocati Francesco Salvo e Marco Romanelli, che da anni chiedono di fare piena luce su quello che considerano un caso di possibile malasanità.

I fatti risalgono al giugno 2019. Francesco Carbonello, allora 54 anni, fu ricoverato nel reparto di medicina per una colite acuta. Dopo oltre dieci giorni di degenza, però, le sue condizioni non migliorarono. I sanitari decisero così il trasferimento in chirurgia, dove l’uomo venne sottoposto a due interventi. Il secondo si rivelò fatale: Carbonello morì il 19 giugno.

Fin da subito i familiari espressero dubbi sulla gestione clinica del caso e presentarono una denuncia contro ignoti. L’indagine della Procura di Marsala portò all’esecuzione dell’autopsia, dalla quale sarebbero emerse presunte responsabilità mediche. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio, avanzata già nel 2023, e l’apertura del processo.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views