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Incidente sotto la galleria del Montagnolo, scontro auto e tir: bimbo di 3 anni muore dopo 15 giorni di agonia

Incidente sotto alla galleria del Montagnolo, lungo la strada statale 16 Adriatica: dopo 2 settimane di agonia muore bimbo di 3 anni, che viaggiava con la sorellina di 8 e il papà. Aperto fascicolo per omicidio stradale.
A cura di Ida Artiaco
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Non ce l'ha fatta Jacopo, bimbo di 3 anni rimasto vittima di un incidente stradale verificatosi sotto alla galleria del Montagnolo, lungo la strada statale 16 Adriatica nel comune di Ancona. Il piccolo era ricoverato da due settimane nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Salesi, i medici hanno fatto il possibile per salvarlo ma nelle scorse ore, tra mercoledì e giovedì scorsi, il suo cuore ha smesso di battere.

L'incidente si era verificato il 18 marzo scorso, poco dopo le 17, all'interno della galleria che collega la zona del Pinocchio con quella di Torrette: l'auto, una Ford Focus, su cui viaggiava il bambino insieme alla sorellina di 8 anni e al papà si è scontrata contro un tir, guidato da un 68enne di Jesi, titolare di una azienda di trasporti di Agugliano, che proveniva dalla direzione opposta. La vettura, dopo l'impatto, sarebbe anche finita contro un altro mezzo. Ancora ignote le cause di quanto successo, su cui sono al lavoro gli agenti della polizia locale. Secondo una prima ricostruzione. lo schianto sarebbe avvenuto per una distrazione o una frenata improvvisa dovuta al traffico, ma il condizionale è d'obbligo.

La Procura, con il pm Rosario Lioniello, aveva aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni stradali ma adesso si procederà per omicidio stradale, dopo il decesso del bambino, al momento contro ignoti. La sorellina di 8 anni era stata dimessa dopo 24 ore di osservazione, mentre anche il padre, titolare di una famosa azienda agricola della zona, è ancora ricoverato a Torrette, per aver riportato fratture multiple, ma non è in pericolo di vita. La mamma del piccolo, allenatrice di pallanuoto molto conosciuta, non era con loro al momento dell'incidente.

Sotto choc per quanto successo tutta la comunità locale. "Trovare le parole giuste è un compito che ammutolisce il cuore. Per me e tutta l’amministrazione il dolore è reso ancora più profondo dal legame di stima e affetto che da sempre ci unisce alla famiglia di Jacopo. Conosciamo bene i genitori, ne apprezziamo l’encomiabile impegno nel lavoro, nello sport e nella vita sociale. Abbiamo condiviso momenti preziosi all’interno della grande famiglia dell’Anpi ed è impossibile oggi non rivedere Jacopo in quelle immagini di festa", ha detto di Serra San Quirico, Debora Pellacchia, paese di residenza della famiglia. Il giorno del funerale sarà lutto cittadino.

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