In migliaia ai funerali di Aba Youssef ucciso a La Spezia: “Ora vogliamo giustizia”

Una lunga folla di ragazzi, membri della comunità copta e cittadini di La spezia ha voluto salutare in una marcia silenziosa Abanoub Youssef, 18 anni, ucciso a coltellate tra le mura scolastiche dal compagno Zouhair Atif, attualmente in carcere per il delitto. Il lungo corteo funebre è partito intorno alle 14.15 di oggi dall'obitorio cittadino e si è fermato davanti alla cattedrale di Cristo Re, dove si sono tenute le esequie.
I funerali sono stati autorizzati dopo l'autopsia, effettuata nella giornata di ieri, mercoledì 21 gennaio. Dagli accertamenti post mortem, è emerso che Aba è morto a causa di un'unica coltellata che ha colpito fegato, milza, diaframma e polmone sinistro.

Davanti al carro funebre con il feretro del 18enne, assassinato nei corridoi della sua scuola per una foto postata in compagnia della fidanzatina di Atif, i compagni di scuola hanno mostrato uno striscione con su scritto "Aba vive". Altri ragazzi hanno tenuto in mano alcuni palloncini bianchi e mazzi di fiori per portarli in chiesa per i funerali.
La Spezia ha osservato per oggi il lutto cittadino con bandiere esposte a mezz'asta su tutti gli edifici pubblici, ed eventi pubblici sospesi. Un minuto di silenzio anche nelle scuole di ogni ordine e grado, mentre per negli istituti superiori è stata sospesa qualsiasi lezione per la durata dei funerali.
"Un grazie va alle istituzioni presenti e a tutti quelli che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza" ha sottolineato il cugino di Youssef dopo la cerimonia, allontanandosi poi con i familiari del giovane assassinato. Il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, ha invece chiesto giustizia per il 18enne. "La giustizia che, come ci ricordava Papa Francesco, ha bisogno di verità, di fiducia, di lealtà e di purezza di intenti" ha sottolineato dopo i funerali dello studente.