La tassa sarebbe tra le misure a copertura del decreto sui debiti della Pubblica amministrazione. La novità sarebbe prevista da un emendamento dei relatori per applicare l’accisa anche su prodotti contenenti nicotina o sostanza sostitutive del tabacco.

Tra i provvedimenti a “copertura” del decreto sui debiti della Pubblica amministrazione potrebbe venir fuori una tassa sulle sigarette elettroniche, prodotto che negli ultimi mesi ha avuto grandissimo successo in Italia. Il provvedimento, che potrebbe essere inserito nel decreto lunedì, sarebbe previsto da un emendamento dei relatori per applicare l’accisa anche su prodotti che contengono nicotina o sostanze sostitutive del consumo di tabacco. Per il decreto sui debiti della Pa quella di lunedì sarà una giornata decisiva: la commissione Bilancio alla Camera si riunisce alle 10.30 per chiudere con l’esame degli ultimi emendamenti, il giorno successivo il provvedimento è atteso in aula. Per quanto riguarda la tassa sulle sigarette elettroniche questa andrebbe a pesare al massimo qualche milione di euro di gettito su un provvedimento di ampia portata che libera 40 miliardi per i pagamenti dei debiti della Pa, ma rappresenterebbe sicuramente una novità.

“Tassa sulle sigarette elettroniche è possibile” – Attualmente sull'acquisto delle ricariche per le sigarette elettroniche viene pagata l'Iva mentre non si applica l'accisa prevista invece per il tabacco e i prodotti da fumo. Secondo quanto ha fatto sapere il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, la tassa sulle sigarette elettroniche rappresenterebbe un’ipotesi di copertura finanziaria possibile. Baretta, interpellato dall’Agi, ha parlato dell’eventualità di questa nuova tassa: “Dal punto di vista tecnico – ha detto– la copertura è possibile, bisogna però visionare la relazione tecnica dei Monopoli”. Baretta ha comunque fatto presente che ogni decisione in merito sarà presa in Parlamento. Sulla necessità di un provvedimento di questo tipo erano già intervenuti i tabaccai.