I prossimi mesi saranno terribili, bisogna essere preparati e non cantare vittoria, nonostante l'arrivo dei primi vaccini. Parola di Ilaria Capua: la virologa italiana, direttrice dell'UF One Health Center in Florida, ha spiegato, intervenendo ieri sera alla trasmissione DiMartedì su La7, che la terza ondata della pandemia di Coronavirus, dopo le vacanze di Natale e Capodanno e all'inizio del 2021, "è naturale che ci sarà", aggiungendo che "siamo in una fase di stabilizzazione, i dati ci confortano. L’obiettivo deve essere quello di tenere le persone fuori dagli ospedali. Dobbiamo arrivare ad avere zero pazienti covid in ospedale", ma la strada è ancora in salita, per questo "gennaio e febbraio saranno mesi terribili per tanti motivi".

Capua ha anche aggiunto che "la potenza della terza ondata sarà attutita da quello che avremo imparato. Dopo Natale, negli Stati Uniti ad esempio si prevedono gli effetti dei movimenti che hanno caratterizzato il Giorno del Ringraziamento. Il periodo invernale è sempre complesso per la sanità". Sulla vaccinazione che ieri è iniziata nel Regno Unito dopo il via libera dell'ente regolatorio, l'Mhra, al siero messo a punto da Pfizer-BioNtech, l'esperta ha aggiunto: "Siamo in una maratona, dobbiamo vaccinare prima medici, infermieri e persone fragili. Il virus continuerà a circolare, perché stiamo abbassando la curva ma non la stiamo azzerando. Se arriviamo a vaccinare le fasce da proteggere prima dell’estate avremo fatto tantissimo. L’obiettivo del virus è continuare a correre, per questo è così importante il vaccino per rallentarne la corsa".

La virologa italiana non è l'unica a parlare di terza ondata di Coronavirus. Ieri anche Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all'Università di Padova, aveva definito proprio l'arrivo della terza ondata "una certezza", aggiungendo che "prima che il vaccino abbia effetto passeranno mesi, ci attende un inverno preoccupante. L'Italia alla fine della prossima settimana sarà il paese con più morti in Europa, non è qualcosa di cui essere orgogliosi. Natale, con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi". Gli aveva fatto eco Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell'Università di Pisa e assessore in Puglia, il quale ha spiegato che i casi torneranno ad aumentare: "A Natale dobbiamo rinunciare a eventi sociali e incontri; dobbiamo ridurli al minimo, recupereremo in estate, quando la situazione sarà migliorata. Questa terza ondata che ci sarà penso sia scontato perché la circolazione virale non si è fermata anche se diminuita".