Il video dell’assalto contro tre auto dei carabinieri: indagati i membri di un gruppo neofascista di Teramo

Era l'8 ottobre scorso quando a Roseto degli Abruzzi, al termine di un incontro di basket tra la squadra locale e quella di Pesaro, si erano verificati degli scontri. In quella sera fuori dal palazzetto alcuni uomini con il volto coperto avevano assaltato tre auto dei carabinieri lanciando pietre. Nel dettaglio, la macchina dei militari della stazione di Cellino Attanasio, in provincia di Teramo, era stata più volte colpita anche con mazze e oggetti contundenti, tutto mentre i carabinieri si trovavano al loro interno. L'auto era stata danneggiata e subito erano partite le indagini dei carabinieri.
Dagli accertamenti è emersa l'esistenza di un sodalizio di matrice neofascista denominato ‘il Duce', i cui componenti comunicavano attraverso una chat chiamata ‘Roseto Youth' definendosi gioventù fascista rosetana. L'obiettivo del gruppo è quello di incitare alla violenza per motivi razziali. Non solo, i componenti si organizzavano per mettere in atto azioni squadriste e rappresaglie nei confronti di un centro di accoglienza per stranieri situato a Roseto degli Abruzzi.
Ora la Procura ha indagato 14 persone appartenenti a questo gruppo: dovranno difendersi dall'accusa di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica o religiosa. Per otto di loro sono scattati anche provvedimenti cautelari emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, che comprendono una custodia in carcere, tre arresti domiciliari e quattro obblighi di firma e dimora. Tutte le indagini sono state condotte in collaborazione anche con i nuclei cinofili di Chieti, Roma e Sarno (Salerno), delle unità cinofile della Guardia di finanza di Giulianova (Teramo), di un velivolo del Nec di Pescara e dei carabinieri di Pesaro, ha interessato le località di Roseto degli Abruzzi (Teramo) e Pesaro.
Da tutte le verifiche del caso è emerso anche che cinque indagati sono stati ritenuti i responsabili di aggressioni e lesioni personali aggravate dalla discriminazione razziale ai danni di alcuni bengalesi. Questa volta si tratta di episodi più recenti che risalgono al 24 gennaio. Uno degli arrestati è stato inoltre denunciato per la violazione del Daspo, durante competizioni sportive. Per altri è stato contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale, il danneggiamento, le esplosioni pericolose e il porto abusivo di armi bianche.