Il soffio della valanga sfiora le case in Val Veny: il video impressionante della “polvere di neve” sugli sciatori

Un fruscio che poi diventa boato: è il soffio della montagna, la polvere di neve che scende a valle ad alta velocità. Spesso si tratta di un fenomeno innocuo, ma resta comunque impressionante, come mostrano i video realizzati dagli sciatori a valle della seggiovia Zerotta lo scorso martedì 17 febbraio in Val Veny, in Valle d'Aosta.
Le immagini mostrano quella che a prima vista sembra a tutti gli effetti una valanga nata in quota e pronta a investire case e persone sottostanti. In realtà, con il proseguire della corsa la valanga perde massa e consistenza, terminando poi in un turbinio di piccoli cristalli.
Si tratta del "soffio della valanga", riconoscibile per il tipico sibilo, diverso dal boato della valanga vera e propria. È composto da polvere di neve che scende a valle ad alta velocità. Raggiunto da Fanpage.it, il Soccorso Alpino spiega: "La spinta a pressione può avere un potere distruttivo enorme. A volte, arriva a salire lungo il pendio opposto rispetto al distacco e può abbattere alberi anche di grandi dimensioni. A volte, invece, è quasi innocuo. Per fortuna è il caso del soffio ripreso in Val Veny".
Il soffio in questo caso si trovava sul versante opposto rispetto a quello della valanga, e per questo si è rivelato non pericoloso. Anche scappare sarebbe stato inutile dato che la neve che scende in picchiata sul versante è molto più veloce di una persona in fuga.
Questo fenomeno non è raro, soprattutto in questa stagione, a causa delle particolari condizioni meteorologiche che in poche settimane hanno causato decine di morti sull'arco alpino. Gli incidenti e i disagi martedì sono proseguiti in Valle d'Aosta, dove sempre martedì pomeriggio, a seguito della caduta di una valanga sulla Strada regionale 24 in località Chanavey nel comune di Rhêmes-Notre-Dame, la Protezione Civile è intervenuta con gli elicotteri per evacuare un centinaio di persone rimaste bloccate per la chiusura del tratto stradale, per un totale di 250 evacuati.