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Il problema freddo nelle scuole tra riscaldamenti guasti, finestre rotte e muffe: “Non si arriva ai 10 gradi”

Il termometro in molte classi italiane segna temperature al di sotto dei 18 gradi prescritti dalla legge. Gli studenti da Nord a Sud sono costretti a fare lezione in strutture fatiscenti, con termosifoni rotti o inesistenti. Abbiamo ascoltato le testimonianze e il disagio di molti ragazzi della Rete Studenti Medi, costretti a fare lezione in aule fredde e umide.
A cura di Redazione
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A cura di Ida Artiaco e Annalisa Cangemi

Termosifoni guasti, muffe sulle pareti, infiltrazioni e finestre rotte. Sembra un incubo, ma è la realtà di molte scuole italiane, dove in questi giorni di temperature rigide, con nevicate abbondanti e gelo, il ritorno di studenti e docenti in aula dopo le vacanze di Natale è stato molto poco accogliente.

A confermarlo è anche una indagine di Skuola.net, che ha intervistato 1200 studenti di medie e superiori e da cui emerge che 8 di loro su 10 – dunque una media altissima – hanno sofferto il freddo durante le lezioni. Il 60% dichiara di aver avvertito temperature più basse del solito seduto al banco durante l’orario scolastico. Colpa di impianti non funzionanti ma anche di problemi più strutturali, dovuti alla presenza di infiltrazioni e muffe. Senza contare che in molti casi i riscaldamenti non vengono accesi adeguatamente, quindi con un po' di anticipo rispetto all'orario scolastico, per poter risparmiare sui consumi.

Tetto danneggiato e secchi per raccogliere l’acqua al liceo Pirandello di Bivona (Agrigento)
Tetto danneggiato e secchi per raccogliere l’acqua al liceo Pirandello di Bivona (Agrigento)
Muffa e infiltrazioni d’acqua all’Ettore Majorana di San Giovanni La Punta (Catania)
Muffa e infiltrazioni d’acqua all’Ettore Majorana di San Giovanni La Punta (Catania)

E le denunce fioccano da Nord a Sud. Lo sa bene la Rete degli Studenti Medi che ha lanciato una campagna a livello nazionale che si chiama "Fa un C**** di Freddo" affinché vengano portate all'attenzione delle istituzioni le situazioni più difficili. Qualche esempio? Nelle Marche, dove nei giorni scorsi ci sono state nevicate abbondanti, “il caso del Campus Scolastico di Pesaro – che comprende quattro istituti – è emblematico, ci sono finestre rotte e gli impianti non funzionano, non si raggiungono i 18 gradi previsti dalla legge – ci dice Giada, della Rete degli Studenti Medi -. Anche all’ITIS Fermi di Ascoli Piceno gli studenti, rendendosi conto che le temperature erano troppo basse, intorno ai 10 gradi, si sono rifiutati di entrare in classe".

Secchi per raccogliere l’acqua delle piogge al liceo Pirandello di Bivona
Secchi per raccogliere l’acqua delle piogge al liceo Pirandello di Bivona

In una scuola di Viterbo, il liceo Mariano Buratti, un ragazzo ha portato un termometro all’interno della classe per misurare la temperatura: “Ha verificato che la temperatura era troppo bassa per fare lezione, 14 gradi. A quel punto il dirigente scolastico ha deciso di requisire lo strumento, per impedirgli di controllare la temperatura delle classi”. Una soluzione sicuramente creativa.

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La situazione è gravissima anche in Sicilia, dove ci sono addirittura termosifoni che ‘sputano' acqua, come mostra un video che è stato girato dagli studenti del liceo Luigi Pirandello di Bivona (Agrigento). L'istituto è composto da due plessi, il più nuovo è stato inaugurato nel 2018, quindi teoricamente dovrebbe essere in buone condizioni. È invece è proprio lì che si riscontrano maggiori criticità, come ci racconta Francesco, della Rete Studenti Medi: "Dalle ventole per il riscaldamento esce aria fredda. Appena piove interi settori della scuola sono completamente allagati". Qui le pompe di calore si sono rivelate anche sottodimensionate per l'estensione dell'istituto. "Nell'altro plesso, quello più vecchio, i termosifoni sono esplosi e l'acqua è fuoriuscita come una fontana. Ci sono tantissime infiltrazioni di umidità, l'intonaco si stacca dalle pareti, e diversi locali risultano allagati". Qui nelle classi si misurano dai 12 ai 13 gradi, ben al di sotto dei limiti indicati dalla legge per poter fare lezione e vivere la vita scolastica con serenità.

Finestra riparata con nastro adesivo all’Ettore Majorana di San Giovanni La Punta (Catania)
Finestra riparata con nastro adesivo all’Ettore Majorana di San Giovanni La Punta (Catania)

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