Ali Agca, l’uomo che sparò a Giovanni Paolo II, ha fatto arrivare un messaggio a Pietro Orlandi, il fratello della cittadina vaticana scomparsa circa 30 anni fa. Parla delle ultime testimonianze sul caso e dice: “Il castello dell’intrigo sta per crollare”.

Ali Agca, l’uomo responsabile dell’attentato nei confronti di Papa Giovanni Paolo II, torna a parlare di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa da Roma circa 30 anni fa. Non è la prima volta che Agca parla di lei sostenendo sia ancora viva. E questa volta lo fa in una mail inviata a Pietro Orlandi, il fratello della cittadina vaticana che da anni combatte per sapere la verità. “Caro amico Pietro, hai visto…con le confessioni di Marco Fassoni Accetti sta emergendo una parte della verità che io ti avevo rivelato”, così Agca nel suo messaggio al fratello di Emanuela. “Tuttavia questo Marco Fassoni Accetti è soltanto una piccola manovalanza che non può essere determinante per scoprire tutto e liberare Emanuela e Mirella che sono vive tuttora”.

“Il castello dell’intrigo sta per crollare” – Ali Agca fa riferimento, con le sue parole, al testimone che nelle ultime settimane ha fatto ritrovare il flauto della ragazza e ha fornito nuovi dettagli al vaglio degli inquirenti in merito alle vicende di Emanuela Orlandi e anche di Mirella Gregori, che come la prima non è mai stata ritrovata. E nel messaggio Agca scrive anche di una serie di documenti circolati all’epoca del sequestro indicandoli come tasselli significativi di questo giallo e infine ammettendo che “il castello dell’intrigo sta per crollare”. L’uomo si è detto anche pronto a incontrare di persona Pietro Orlandi “a Istanbul il più presto possibile”.