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Ryan, il bimbo di 6 anni ferito a Ventimiglia

Il legale della mamma di Ryan: “Lesioni frutto di un incidente? Difficile. Parleranno le ferite”

A Fanpage.it parla il legale della mamma del piccolo Ryan, il bimbo di 6 anni di Ventimiglia ricoverato a Genova: “Elena fatica a credere che delle lesioni così gravi possano essere frutto di un mero incidente domestico. Sentiamo la necessità di avere nostri esperti”.
A cura di Ida Artiaco
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"Sentiamo la necessità di avere dei nostri esperti, in particolare qualcuno che valuti le ferite di Ryan. Ferite che possono raccontare cosa è davvero successo". A parlare a Fanpage.it è Luca D'Auria, avvocato di Elena, la mamma del piccolo Ryan, il bimbo di 6 anni di Ventimiglia ricoverato al Gaslini di Genova dove era arrivato con una serie di lesioni per via di presunti maltrattamenti subiti dal compagno della nonna paterna.

D'Auria ha commentato le parole della Procura di Imperia secondo cui quelle lesioni "non sarebbero riconducibili a percosse. Gli accertamenti finora effettuati relativi alle gravi lesioni riportate dal minore che hanno determinato il pericolo di vita non sembrano ricondurre a condotte volontarie di percosse o maltrattamenti" si legge nella nota. "Non sono però escluse condotte lesive volontarie antecedenti ai fatti del 19 dicembre". Di cosa si tratta, dunque?

Secondo il legale, "Elena fatica a credere che delle lesioni così gravi possano essere frutto di un mero incidente domestico. Abbiamo letto insieme il comunicato, che riporta qualcosa di estremamente interessante. Non solo il fatto che l'attenzione viene spostata rispetto alla ricostruzione originaria che dava sostanzialmente per scontata l‘aggressione da parte del compagno della nonna. Ma fa pensare anche ad un retrodatazione temporale, magari di ore, dei fatti, scompaginando le carte. C'è chi sostiene che possa esserci stato un tentativo di scappare dai nonni. In ogni caso, Elena si affida al valore in estimativo della Procura e ribadisce l'idea di nominare propri consulenti come supporto della persona offesa".

La dinamica dei fatti, dunque, è ancora tutta da scoprire. Per questo, ha annunciato D'Auria, "la nostra decisione è quella di nominare una serie di consulenti, i cui nomi comunicherò al più presto. Sarà certamente più di uno, tre o quattro, per provare a capire cosa sia successo. Sentiamo la necessità di avere nostri esperti, qualcuno che valuti in particolare le ferite, che possono parlare e raccontare cosa è accaduto al bambino".

Infine, l'avvocato ha confermato che "il bambino pare stia meglio. La mamma lo vede con regolarità ed è costantemente in pensiero per la sua salute ma sa quanto Ryan sia forte e combattivo. Mi ha detto oggi che sa che se è stato aggredito con violenza certamente si è difeso con tutte le sue forze".

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