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Strage di Crans-Montana in Svizzera

I genitori di Riccardo Minghetti agli amici a Roma: “Vivete con la sua passione, a Crans-Montana era felice”

Il ricordo della famiglia e degli amici di Riccardo Minghetti durante i funerali nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. Il ragazzo romano è una delle vittime italiane della strage di Crans-Montana.
A cura di Susanna Picone
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“Innanzitutto volevo ringraziare tutti quanti voi che siete venuti a salutare nostro figlio Riccardo. Volevo condividere alcuni pensieri”, così dalla Basilica dei Santi Pietro e Paolo all'Eur, durante i funerali di Riccardo Minghetti, il padre del sedicenne morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana ha preso la parola per parlare di suo figlio e della sua famiglia. “Tutti noi nella nostra vita ci chiediamo se stiamo facendo un percorso e diamo qualcosa di noi che venga recepito – ha detto dopo l’omelia -. La vostra presenza e la dimostrazione. Era amico di tutti, sempre con grande generosità. Ognuno di noi quando riceve il dono di diventare genitori vede le angolazioni della vita che cambiano, prende la direzione dei nostri figli. Una vita di passioni e amore con i nostri figli. Il nostro cammino ha sempre avuto l’amore comprotagonista. Porteremo sempre nel nostro cuore i momenti vissuti con il nostro Riccardo”.

Poi il pensiero del papà va agli altri ragazzi morti nell’incendio del bar Le Constellation in Svizzera e l’appello agli amici di suo figlio: “Mi viene da pensare che nel suo nuovo viaggio si sia già organizzato con i suoi amici. Vi chiedo di pregare anche per gli altri 40 ragazzi che hanno perso la vita insieme a lui. Un ultimo pensiero per i suoi compagni: continuate a vivere con lo stesso amore e la stessa passione che Riccardo vi ha trasmesso”.

“Era un bravo ragazzo, capace di far bene e negli ultimi giorni a Crans-Montana era felice. Aveva assaporato la gioia di vivere, stava diventando un uomo”, ha aggiunto la madre dalla chiesa.

Anche la scuola del giovane a Roma – Riccardo frequentava il liceo scientifico Stanislao Cannizzaro – ha lasciato un messaggio nel giorno dei funerali: “In certi momenti non troviamo parole né un perché davanti alla vita che si interrompe. I sogni di Riccardo, la sua luce, la sua vitalità. Tornare a scuola e sentire il vuoto lasciato da Riccardo è doloroso, ma la comunità scolastica è con voi. Ci Riccardo ti vogliamo bene”.

Per l'ultimo saluto a Riccardo Minghetti, oltre ai genitori e alla sorella, sono arrivati tantissimi ragazzi. All'ingresso della chiesa, al cui esterno sono rimaste parecchie persone che non sono riuscite a entrare, sono state poste due corone di fiori: una recante la scritta "Ciao Riccardo, la II F", a nome dei compagni di classe e una dell'"Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma".

Ha collaborato Gabriel Bernard

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