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Covid 19

“I contagi e i ricoveri da Covid crollano, ma non si vaccina più nessuno”: l’allarme di Gimbe

Nel suo monitoraggio settimanale la Fondazione Gimbe conferma che tutti i dati sul Covid sono in calo, tranne il numero di vittime. E lancia l’allarme sulle vaccinazioni: la campagna si è fermata.
A cura di Tommaso Coluzzi
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I numeri del Covid continuano a crollare, settimana dopo settimana. Anche se il dato sulle vittime aumenta leggermente, in controtendenza rispetto agli altri. Il quadro tracciato dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe è abbastanza rassicurante, anche questa settimana. Nel 2023 il dato sui nuovi casi di Covid è sempre diminuito, con un trend di calo molto rapido: nell'ultima settimana sono stati in assoluto 34.377 i nuovi contagi registrati, meno 9,9% rispetto alla precedente. Giù anche i ricoveri in terapia intensiva, 26 in meno (-12,7%), e i ricoveri con sintomi, 369 in meno (-9%). Crollano anche gli attualmente positivi, 23.985 in meno (-9,5%) e gli isolamenti domiciliari, 23.590 in meno (-9,5%). L'unico dato in crescita è quello dei decessi: sono 439 questa settimana, il 27,2% in più rispetto alla precedente.

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Il discorso cambia, però, quando si parla di campagna vaccinale. O meglio, i dati sono molto simili ai numeri del Covid: tutti in calo. In Italia ci sono 6,35 milioni di persone che hanno scelto di non ricevere il vaccino contro il Covid e che – presumibilmente – non lo faranno mai. È l'11% della platea dei vaccinabili, che fin dall'inizio ha scelto di rifiutare la somministrazione. Tra chi ha fatto le prime due dosi, invece, 7,25 milioni di persone hanno scelto di non ricevere la terza. Il primo booster, per capirci, che è disponibile da ormai più di un anno per tutti.

Il dato cala ulteriormente se guardiamo le quarte dosi: delle 19,1 milioni di persone che possono riceverla, ben 11,9 milioni hanno deciso di non farla. Almeno per ora. Parliamo del 30,9% degli aventi diritto, con delle differenze regionali molto importanti.

Infine la quinta dose, che è disponibile per 3,1 milioni di italiani che hanno fatto le prime quattro: appena 400mila persone hanno già ricevuto il terzo booster. Si tratta principalmente di anziani, fragili e immunocompromessi.

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