“Ha chiesto di entrare per fare una telefonata e ha violentato mamma”: la figlia racconta l’orrore in Tribunale

Aveva chiesto di entrare in casa per fare una telefonata, ma una volta dentro ha violentato la donna. In casa c'era anche la figlia della vittima di 11 anni che ha assistito alla furia dell'uomo. Tutto era accaduto cinque anni fa e da allora il processo all'aggressore è stato lunghissimo: dopo l’assoluzione in primo grado, la Corte d’appello ha condannato l’imputato a sei anni di carcere. Poi la Cassazione ha annullato la sentenza e rinviato il processo ancora in Appello. Ieri, 27 febbraio, madre e figlia hanno dovuto testimoniare di nuovo in aula e rivivere quell'orrore. La sentenza finale è attesa per il 17 aprile.
La figlia della vittima, oggi 16enne, ha raccontato quello che ricorda dietro a un paravento in aula, così da non incrociare lo sguardo dell'imputato. Come riporta La Repubblica, la minore in aula ha spiegato: "Io e la mamma siamo uscite per una passeggiata con il cane, lui è arrivato con un furgone bianco e ci ha chiesto se poteva fare una telefonata. Noi avevamo lasciato i cellulari in casa e la mamma lo ha invitato a salire in modo che lui potesse chiamare". Ma una volta in casa è accaduto l'incubo: "Appena siamo entrati, lui ha preso il telefonino e lo ha lanciato contro la cucina. Poi si è seduto, si è abbassato i pantaloni e ha iniziato a toccarsi davanti a noi. Mamma gli ha detto di smetterla e mi ha mandata in camera mia". La giovane ha sottolineato che era sotto shock anche perché ha visto che l'uomo aveva trascinato la madre in bagno tirandola per i capelli.
La 16enne ha spiegato che la mattina dopo, quanto era andata in bagno, aveva trovato macchie di sangue e le ciocche di capelli della madre. Allora la minore aveva chiesto spiegazioni alla madre e lei le aveva detto che era stata violentata. Ora si resta in attesa della sentenza definitiva.