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8 Gennaio 2019
15:17

Grazia per Cyntoia Brown: a 16 anni uccise il suo stupratore e fu condannata allʼergastolo

Da adolescente era stata costretta a prostituirsi, nel 2006 era stata condannata per aver ucciso il suo aguzzino. Dopo quasi 15 anni di prigione, la 30enne ha ricevuto una commutazione della pena con condizionale: resterà in libertà vigilata per 10 anni. Per lei erano scese in campo Rihanna,  Kim Kardashian, LeBron James e altre star.
A cura di Biagio Chiariello
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 Per lei erano scesi in campo vip di ogni settore: dalla popstar Rihanna, al campione di basket LeBron James fino alle modelle Cara Delevingne e Kim Kardashian. La richiesta era una sola: clemenza per Cyntoia Brown. Lei aveva solo 16 anni quando uccise l’uomo che la voleva stuprare. Per quell’omicidio era stata condanna nel 2006 all’ergastolo, ma ora avrà la libertà condizionata. Il governatore del TennesseeBill Haslam, dopo 15 anni ha infatti le concesso la grazia. Oggi 30enne, Cyntoia ha avuto una commutazione completa della pena con la condizionale: potrà uscire dal carcere il 7 agosto e resterà in libertà vigilata per 10 anni. "Cyntoia Brown ha commesso, per sua stessa ammissione, un crimine orribile all'età di 16 anni – ha detto Haslam – Ma imporre l'ergastolo ad una minorenne, che la terrebbe in carcere almeno 51 anni prima di poter chiedere la condizionale, è una pena troppo dura, specialmente alla luce degli straordinari passi che lei ha preso per ricostruire la sua vita".

"La trasformazione deve essere accompagnata dalla speranza, quindi commuterò la condanna, a determinate condizioni", ha aggiunto. La donna dovrà inoltre partecipare a sessioni di consulenza e svolgere almeno 50 ore di servizio per la comunità. Infine, dovrà trovare un lavoro. Cyntoia ha ringraziato il governatore "per l'atto di clemenza nel darle una seconda possibilità": "Farò tutto il possibile – ha detto – per giustificare la tua fiducia in me". Brown ha poi spiegato che "con l'aiuto di Dio è impegnata a vivere il resto della vita aiutando gli altri, specialmente i giovani".

Era il 2004 quando per Cyntoia Brown sparò e uccise il 43enne Johnny Mitchell Allen. Lo fece per evitare l’ennesimo stupro. Era un’adolescente, fuggita di casa dopo avere vissuto violenze dai primi anni di vita e finita immediatamente nelle mani dei trafficanti di sesso. Nonostante fosse minorenne era stata giudicata come un’adulta e condannata al carcere a vita.

Tra le prime celebrità a sostenere l'hashtag #FreeCyntoiaBrown c'era stata Rihanna. La cantante aveva condiviso il lungo messaggio della ragazza:

"Immagina di essere stata costretta alla prostituzione a 16 anni da un pappone soprannominato “taglia-gola”. Dopo giorni in cui sei stata ripetutamente drogata e stuprata da uomini diversi, vieni acquistata da un predatore sessuale di bambini che ti porta a casa sua per usarti per il sesso. Finisce che trovi abbastanza coraggio per lottare, gli spari e lo uccidi. Vieni arrestata e conseguentemente processata e condannata come un’adulta a passare tutta la vita in prigione. Questa è la storia di Cyntoia Brown. Potrà chiedere la libertà condizionale quando avrà 69 anni".

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