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Omicidio Giulia Cecchettin

Giulia Cecchettin, oggi Turetta in carcere vede l’avvocato: al cappellano ha chiesto libri da leggere

Filippo Turetta ha incontrato in carcere a Verona, dove si trova per l’omicidio di Giulia Cecchettin, il frate cappellano a cui ha chiesto libri da leggere. Oggi in programma un nuovo incontro con l’avvocato Giovanni Caruso in attesa dell’interrogatorio di garanzia di domani.
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A cura di Ida Artiaco
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Omicidio Giulia Cecchettin

Ha incontrato il frate cappellano, Fra Alberto, a cui avrebbe chiesto libri da leggere. Sono trascorse così le prime ore nel carcere di Verona per Filippo Turetta, il quasi 22enne indagato per l'omicidio di Giulia Cecchettin, la ex fidanzata con la quale era scomparso l'11 novembre prima che il cadavere di lei venisse trovato nei presso del lago di Barcis una settimana dopo.

Turetta in carcere, è ricoverato in infermeria

Il ragazzo, scrivono fonti di stampa rispetto alla prima notte nel penitenziario Montorio, dove è sorvegliato vista 24 ore su 24, "ha dormito, ha trascorso una notte tranquilla e stamattina ha fatto colazione". Al momento si trova in cella insieme ad un altro detenuto che avrebbe compiuto reati simili. Rimarrà nel reparto Infermeria per qualche giorno, sottoposto alle valutazioni psicologiche e psichiatriche prima di essere trasferito nella sezione "protetti".

L'incontro con il nuovo avvocato Giovanni Caruso

Intanto oggi, lunedì 27 novembre, è in programma il nuovo incontro in carcere col suo legale, Giovanni Caruso, dopo quello rapidissimo di sabato, avvenuto non appena Turetta è rientrato in Italia dalla Germania, dove era stato arrestato la scorsa settimana. Sarà un momento importante per delineare la strategia difensiva in vista dell'interrogatorio di garanzia di martedì alle 10 davanti al gip di Venezia, Benedetta Vitolo.

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Il 21enne ha tre strade davanti a sé: potrà scegliere di restare in silenzio o di rispondere alle domande del giudice, o ancora potrebbe decidere di rilasciare solo dichiarazioni spontanee con le quali fornire comunque una ricostruzione di quanto successo la notte di sabato 11 novembre e nei giorni successivi alla morte di Giulia, con la fuga sulle montagne e poi in Austria e Germania. Ma senza l’obbligo di rispondere alle contestazioni dei magistrati.

Intanto nuovi dettagli vengono a galla nell'inchiesta sull'atroce omicidio di Giulia, come il ritrovamento vicino al corpo di un libro per l'infanzia e le analisi per capire se ci sia stata anche premeditazione e se possa essere considerata anche l'aggravante della crudeltà, che potrebbe anche valergli l'ergastolo in caso di condanna.

Nei prossimi giorni sarà inoltre riportata in Italia la Fiat Punto nera con cui Turetta è fuggito in Germania. Sarà affidata per le analisi ai carabinieri del Ris di Parma. Nelle indagini della Procura di Venezia, condotte dai carabinieri, si sta attendendo che la magistratura tedesca dia l'ok all'ordine di investigazione europeo sul sequestro di macchina e oggetti e a quel punto gli investigatori italiani andranno a recuperare l'auto e le cose sequestrate.

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