"Cari amici dopo giorni ho deciso di mettervi al corrente di quello che mi è successo e che sto vivendo. Credo che ve lo meritiate per tutto l’affetto e l’amore che mi regalate sempre. Il minimo che posso fare e contraccambiare con la verità. Ho preso il Covid e anche bello pesante, con la polmonite. Ma io la combatto". Comincia così il racconto di Gianfranco Monti, autore e conduttore radio e tv toscano di 62 anni, che ha deciso di rispondere su Facebook alle domande dei suoi amici e conoscenti riportando la sua esperienza diretta della malattia. Monti, da una settimana ricoverato in ospedale, ha aggiunto: "Cercherò di essere più chiaro possibile per soddisfare le curiosità, tanto noi uomini siamo fatti così. Eviterò foto non molto belle ma vi dico che qua dentro è come si vede in tv, si “gli angeli” bardati in ogni punto, ragazzi giovani fantastici che si sbattono per combattere una malattia subdola, di merda. Come l’ho preso? E che ne so!! Sempre attento, sempre. Mascherina, non assembramenti, tutte le precauzioni. Poi una mattina ti svegli con un pochino di febbre ed inizia la roulette russa, sì perché di questo si tratta. Accendi la tv e non immagini mai che possa succedere a te, e invece…non è così".

Un fulmine al ciel sereno è stata la conferma di positività al Covid-19 per il conduttore tv, che mai avrebbe immaginato di finire in ospedale. "Sto dalle 14 alle 16 ore attaccato ad una maschera chiusa con l’ossigeno dentro fisso – ha continuato -. Con la testa che lavora, pensa, si svuota, piango, molto spesso, ma non va bene perché non fa figo ma più altro non fa morale. Qua va via tutta la tua privacy, non esiste più, cerco di usare padelle usa e getta per evitare la vergogna di farsi lavare da ragazzine tanto giovani. È uno sforzo sovrumano, credetemi, ma che faccio con immensa fatica ma da me. Insomma potrei andare più pesante ancora ma non è questo che voglio". Infine, ha lanciato un appello: "State attenti, state attenti, state attenti. Basta tutte quelle str***e del Covid non esiste, è un’influenza, tutti a fare i medici. Ognuno si sente il portatore del verbo, e si ascolta anche di peggio. Qua l’unica cosa che ti dicono è che ci vuole tempo, tempo, tempo e tanta pazienza. Ragazzi ve lo giuro è durissima, non pensavo. Sto vivendo un film dell’orrore. È tanto tanto dura. È una roba inimmaginabile amici credetemi. Vi abbraccio forte spero a prestissimo. Vi voglio bene, dico sul serio non è per dire".