Giacomo Bongiorni ucciso davanti al figlio a Massa, processo con rito abbreviato per i due maggiorenni del branco

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Giacomo Bongiorni
I due ragazzi maggiorenni accusati di aver ucciso a calci e pugni Giacomo Bongiorni, morto a Massa nella notte tra l’11 e il 12 aprile davanti al figlio 11enne, saranno processati con rito abbreviato il 7 dicembre. Nel branco anche tre minori. Abbreviato pure per Gabriele Tognocchi, fratello della compagna della vittima, accusato di rissa.

Saranno processati con rito abbreviato i due ragazzi maggiorenni coinvolti nell'inchiesta per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni davanti al figlio 11enne nella notte tra l'11 e il 12 aprile in piazza Palma a Massa.

I due sono accusati di omicidio volontario, lesioni e rissa e il processo si aprirà il prossimo 7 dicembre. È ciò che è stato deciso oggi, giovedì 24 settembre, all'udienza preliminare. Il giudice ha accolto la richiesta dei legali dei due imputati, Eduard Alin Carutasu, 19 anni, e Ionut Alexandru Miron, 23 anni.

Anche per Gabriele Tognocchi, fratello della compagna di Bongiorni, accusato di rissa, si procederà con l'abbreviato. Parte civile si sono costituiti i familiari di Bongiorni e la compagna.

Tognocchi, assistito dall'avvocato Pietro Bogliolo, si è a sua volta costituito parte civile per le lesioni subite: ha riportato la frattura del piatto tibiale e oggi, secondo quanto si è appreso, era assente all'udienza proprio perché si doveva sottoporre a un nuovo intervento chirurgico.

Contro Tognocchi, invece, si è costituito Miron come parte civile per le presunte lesioni che avrebbe subito a sua volta. Le indagini che sono scattate subito dopo la morte di Bongiorni coinvolgono anche tre minori, tra cui un ex pugile accusato degli stessi reati dei due maggiorenni. Gli altri due invece sono indagati solo per rissa.

Nei loro confronti procede la Procura presso il tribunale dei minori di Genova che di recente ha chiuso le indagini. Quella sera di aprile ci fu una colluttazione per un rimprovero che Bongiorni e il cognato avrebbero fatto al gruppo di giovani mentre passeggiavano con i familiari in piazza Palma.

Prima ci furono parole pesanti, poi una violenta colluttazione. Secondo quanto ricostruito, e successivamente confermato anche dall'autopsia eseguita sul corpo del 47enne, Bongiorni finì a terra, a causa dei colpi ricevuti, sbattendo la testa. A causare il decesso un'emorragia cranica massiva.

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