Genova, ricoverati 17 bambini per intossicazione da monossido: hanno tra i 3 mesi e i 10 anni

Diciassette bambini sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova per una intossicazione da monossido di carbonio. I bimbi, tutti di età compresa tra i tre mesi e i dieci anni, si trovavano alla stessa festa all'interno di una sala di un ente religioso in via Roggerone, nel quartiere di Rivarolo.
L'episodio è avvenuto domenica 11 gennaio, e a finire intossicati sono stati anche tre adulti, trasportati all'ospedale San Martino, per un totale di venti persone. Sarebbero stati proprio i piccoli a manifestare i primi sintomi da avvelenamento da monossido: nausea e vertigini. Da lì è scattato l'allarme e tutti, adulti e bambini sono arrivati in ospedale.
Come stanno i bambini dopo l'intossicazione
I piccoli pazienti e alcuni dei loro genitori sono attualmente ancora ricoverati a causa delle conseguenze dell'intossicazione. E' il Gaslini stesso a spiegarlo in una nota: "Tutti i pazienti sono costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, non sono in pericolo di vita e si trovano in condizioni cliniche stabili".
Potrebbero essere dimessi già tra stasera – 12 gennaio – e domani, ma il percorso terapeutico è diverso per ognuno. Inizialmente anche i bambini sono stati sottoposti a camera iperbarica all'interno del San Martino, per poi essere trasferiti al polo pediatrico, dove resteranno in osservazione per altre 24 ore, come prevede il protocollo in questi casi.
Perché i bambini sono stati intossicati dal monossido
Il monossido di carbonio è un tossico e molto pericoloso perché inodore. Viene prodotto dalla semplice combustione e se non c'è un'adeguata ventilazione all'interno della stanza può accumularsi causando sintomi come nausea, vertigini e mal di testa. Fino ad arrivare, nei casi più gravi, a una vera e propria intossicazione.