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Genova, immagini di bambini in spiaggia tra 380 file pedopornografici: arrestato un 40enne

Arrestato a Pra’ un quarantenne: sul suo telefono trovati circa 380 file pedopornografici, anche con bambini ripresi in spiaggia. Indagini in corso su origine e diffusione delle immagini.
A cura di Davide Falcioni
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Aveva trasformato il suo smartphone in un vero e proprio archivio: centinaia di immagini e video di abusi su minori, secondo l’accusa, erano conservati nella memoria di un quarantenne italiano residente a Pra’, nel Ponente genovese. È da qui che è partita l’indagine che ha portato all’arresto dell’uomo, ora in carcere con l’ipotesi di reato di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

La misura cautelare è stata confermata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova, che ha condiviso la richiesta della procura e respinto la proposta alternativa avanzata dalla difesa, orientata ai domiciliari. Per l’autorità giudiziaria, allo stato degli atti, le esigenze cautelari richiedono la detenzione in carcere.

Il materiale sequestrato – circa 380 file tra foto e filmati – comprende, secondo quanto emerso finora, anche immagini di bambini ritratti in contesti balneari. Alcuni scatti sembrerebbero riconducibili a spiagge del litorale genovese, un dettaglio che ha spinto gli investigatori ad approfondire l’origine dei contenuti. La polizia postale sta verificando se l’uomo si sia limitato a ricevere e conservare i file o se possa averne prodotto una parte direttamente.

Un elemento ritenuto significativo dagli inquirenti è la presenza delle immagini all’interno di chat di messaggistica, circostanza che rafforza l’ipotesi di una circolazione del materiale attraverso canali digitali. Resta da chiarire se dietro quei flussi vi siano altri soggetti coinvolti, italiani o stranieri.

Gli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati e sulle conversazioni proseguono. L’inchiesta è ancora in una fase istruttoria, mentre l’uomo rimane detenuto in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.

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