Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Lovati risponde ai pm: “Ho detto che ho preso 15mila euro. Anche gli altri avvocati lo hanno ammesso”

“Ho preso 15mila euro, mi sembra di aver capito che anche gli altri due avvocati abbiano ammesso” ha spiegato Massimo Lovati che si è presentato oggi alla Procura di Brescia dopo la convocazione dei pm che indagano sulla presunta corruzione dell’ex procuratore Venditti per l’archiviazione nella prima indagine sul delitto di Garlasco.
A cura di Antonio Palma
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"Tutto benissimo sono stati gentilissimi. Mi hanno chiarito che ero sentito a sommare informazioni testimoniali quindi con l'obbligo di dire la verità. Ho risposto a tutte le domande e ho confermato i 15mila euro presi" lo ha spiegato avvocato Massimo Lovati ascoltato per circa quattro ore oggi alla Procura di Brescia dopo la convocazione dei pm che indagano sulla presunta corruzione dell'ex procuratore Venditti, accusato di aver ricevuto soldi dal padre di Sempio in cambio di una richiesta di archiviazione nella prima indagine sul delitto di Garlasco.

"Mi sembra di aver capito che anche gli altri due avvocati abbiano ammesso di aver ricevuto i contanti ma hanno detto che ero io che facevo i conti, invece io ho detto che li facevano loro i conti" ha rivelato poi Lovati, riferendosi a Soldani e Grassi, già ascoltati dagli stessi pm ieri.

"È stata una chiacchierata abbastanza simpatica. Ci siamo guardati negli occhi e ritengo tutto sommato che sia una cosa positiva" ha aggiunto Lovati all'uscita dal Tribunale confermando che era stato chiarito anche il motivo della sua convocazione  che o aveva proccupato prima di entrare. "Prima di tutto voglio capire cosa significa Parte Interessata, poi se mi faranno delle domande su Andrea esempio mi avvarrò del Segreto professionale", aveva detto infatti Lovati prima di entrare  in tribunale.

Ad accompagnarlo il suo legale, l'avvocato Fabrizio Gallo che non è nella stanza di PM ma si è presentato in tribunale di sua iniziativa per sostenerlo e per chiarire proprio la strana qualifica con cui i Pm hanno convocato Lovati. "Questa qualifica non è prevista dal nostro codice di procedura penale, ci sono solo due qualifiche quando si viene chiamati dal Pm senza la presenza dell'avvocato" aveva  spiegato Gallo.

La difesa di Sempio prima delle indagini e la consulenza di Linarello

"L'unica cosa che è uscita fuori e sula quale  poi in effetti ho dovuto di credermi, è che io ho assunto l'incarico della difesa di Sempio quando ancora non era stata ancora formalmente aperta l'indagine. Allora io ho parlato di investigazioni difensive preventive. Mi hanno chiesto come avessi avuto la consulenza di Linarello, ho risposto che l'avevano tutti e ho fatto un nome. Secondo me era tutto regolare perché non era un atto della procura, era un fascicolo investigativo privato che io ho avuto" ha raccontato ancora Lovati senza voler rivelare pubblicamente chi gli avesse consegnato quella perizia. Per Lovati le consulenze della difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, erano a disposizione di più persone nel dicembre 2016 e già ampiamente riportate dalla stampa.

"Io non ho mai chiesto soldi ai Sempio"

Prima di entrare, incalzato dai giornalisti l'ex avvocato di Sempio  aveva già spiegato: "Confermerò quanto già detto e cioè che ho preso 15mila euro dal collega Soldani. Io non ho mai chiesto soldi ai Sempio, i soldi li chiedevano gli altri avvocati e arrivavano nel loro studio. Quando ricevevano i pagamenti, mi chiamavano e io andavo a prendere la mia parte".

"Non c'era nessun preventivo, io non ho mai sentito parlare di preventivi. I Sempio portavano i soldi sulla base delle richieste che gli venivano fatte di volta in volta. Dove sono finiti i soldi dei Sempio? Ma che ne so? Non lo so. Io so quello che han dato a me. 15mila euro in 8 mesi di lavoro" ha aggiunto Lovati, confermando la sua versione dei fatti e cioè di aver preso soldi dagli altri due avvocati che all'epoca difendevano il giovane e che per lui l'ipotesi di corruzione non regge: "Ho sempre detto che mi fa ridere".

Rispondendo alle domande di giornalisti, infine Lovati ha ribadito di essere fermamente convinto dell'innocenza del suo ormai ex assistito che nelle scorse settimane gli ha revocato l'incarico per divergenze sulla condotta da tenere. "Non ho più sentito Andrea Sempio, se mi faranno delle domande su di lui mi avvarrò del segreto professionale. Sempio non è solo innocente è completamente estraneo al delitto di Garlasco" ha concluso Lovati.

Ha collaborato Chiara Daffini

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