29 Gennaio 2013
09:58

Furto di libri alla Biblioteca Girolamini: Marcello Dell’Utri indagato

L’ex senatore del Pdl indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla sottrazione di volumi antichi nella biblioteca di Napoli. Alcuni volumi sono finiti a lui. Altre 6 persone sono agli arresti con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al peculato, alla falsificazione e alla ricettazione di migliaia di libri antichi.
A cura di Biagio Chiariello
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Update 10.35 – Dell'Utri si difende -"E' una bufala, una balla assoluta. Io non c'entro assolutamente niente. Sono già stato ascoltato in Procura e sono estraneo ai fatti", è il commento a caldo, assai irritato, di Marcello Dell'Utri, che stamattina ha ricevuto una avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sul presunto furto di libri dalla biblioteca Oratoria Gerolamini di Napoli.

Marcello Dell'Utri è indagato per concorso in peculato nell'ambito delle indagini per il furto di volumi antichi nella biblioteca dei Girolamini di Napoli. Lo scrive l'Ansa. Il senatore avrebbe ricevuto alcuni dei numerosi libri sottratti dall'ex direttore Marino Massimo De Caro. In carcere da maggio con l'accusa di peculato, De Caro avrebbe offerto a Dell'Utri due prime edizioni di Giambattista Vico in cambio di altrettanti inviti a pranzo. Questo emerge dalle carte dell'inchiesta, in particolare da un'intercettazione del 22 febbraio scorso in cui De Caro propone a Dell'Utri il "baratto-ricatto". Marino Massimo De Caro, già consigliere del ministro per i Beni e le Attività culturali, è attualmente detenuto nella casa circondariale di Poggioreale.

Nell'ambito della stessa inchiesta sul trafugamento dei testi antichi i Carabinieri del Reparto Operativo (Comando Tutela Patrimonio Culturale) hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti accusati di associazione a delinquere finalizzata al peculato, alla falsificazione ed alla ricettazione di migliaia di volumi antichi. Gli arresti sono stati eseguiti a Genova, Napoli, Ozzano dell'Emilia (BO),Porano (TR),Santa Maria Capua Vetere (CE). Come aggiunge Ansa.it, in manette, tra gli altri, sono finiti un legatore di Bologna, che secondo l'accusa provvedeva a cancellare dai libri rubati i contrassegni della Biblioteca dei Girolamini ed un "runner" che faceva da cerniera tra gli antiquari e il gruppo che si appropriava dei volumi.

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