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Fuggita dalla guerra in Ucraina, travolta e uccisa dal treno a 12 anni: chiesta l’archiviazione per i macchinisti

Olesia K., 12 anni, fuggita dalla guerra in Ucraina, è morta investita da un treno a Padova nell’ottobre 2024 mentre tornava da scuola. La Procura chiede l’archiviazione per i due macchinisti.
A cura di Davide Falcioni
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La guerra l’aveva costretta a lasciare il suo Paese insieme alla madre, cercando in Italia un rifugio e una quotidianità nuova. Ma quel percorso di salvezza si è spezzato tragicamente il 10 ottobre 2024. Olesia K., dodici anni, di origine ucraina, quel giorno è morta dopo essere stata investita da una locomotiva mentre rientrava a casa da scuola a Padova.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la giovane stava attraversando i binari all’altezza dell’incrocio tra via Venezia e via Friburgo insieme ad alcune amiche. Le sbarre del passaggio a livello erano ancora abbassate quando è sopraggiunto il treno. Il macchinista ha azionato il segnale acustico e avviato immediatamente la frenata, ma l’impatto è stato inevitabile. La locomotiva viaggiava a 52 chilometri orari, una velocità inferiore al limite consentito di 60.

I soccorsi sono arrivati in pochi minuti. Olesia è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso pediatrico, dove ha lottato per ore prima di spegnersi in serata. Le ferite riportate nello scontro si erano rivelate troppo gravi.

Nelle ore successive alla tragedia, la Procura aveva iscritto nel registro degli indagati i due macchinisti, rispettivamente di 63 e 65 anni, ipotizzando il reato di omicidio colposo. L’inchiesta si è concentrata sull’analisi delle immagini di videosorveglianza e su una consulenza tecnica dettagliata per verificare la dinamica e le condizioni di sicurezza.

Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero titolare del fascicolo ha ritenuto che non vi fossero responsabilità penali a carico dei conducenti del treno e ha chiesto al giudice per le indagini preliminari l’archiviazione del caso.

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