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Freddo in Alto Adige, raggiunta temperatura record di -25 gradi: fino a quando durerà il gelo

La notte più fredda di questo inverno registrata in Alto Adige sulla cresta di confine sull’Anticima della Cima Libera, a 3.399 metri di quota. In zona in generale minime ben al di sotto dello zero in tutto il territorio e -20 gradi anche in Trentino ma il picco di freddo sembra aver raggiunto il culmine.
A cura di Antonio Palma
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Ancora notte di gelo polare in Alto Adige dove nelle scorse ore le temperature sono calate ulteriormente raggiungendo un nuovo picco di ben -25 gradi centigradi. La notte più fredda di questo inverno registrata presso la stazione meteorologica più alta della regione, sulla cresta di confine della Cima Libera, a 3.399 metri di quota. In zona in generale minime ben al di sotto dello zero in tutto il territorio.

A causa del freddo il lago di Caldaro è in gran parte gelato, e sulla riva sudorientale ieri misurava 5 centimetri e con lo spessore destinato ad aumentare. Anche in Trentino minime freddissime con temperatura più bassa è stata registrata a Cima Cavaion, a 2895 metri di quota, con la colonnina che ha raggiunto i -20,5 gradi centigradi.

Temperature analoghe potranno essere registrate anche la prossima notte che sarà nuovamente stellata ma il picco di freddo sembra aver raggiunto il culmine ed è destinato ad attenuarsi già da giovedì. Il freddo con masse di aria polare che ha colpito tutto il nord Italia comunque è destinato a perdurare anche domani interessando anche i centri abitati più a valle dove però i valori non sono stati da record a causa delle nuvole e del vento.

Nuvolosità che caratterizzerà anche i prossimi giorni con le temperature che si alzeranno e abbasseranno continuamente ma che non dovrebbero toccare i picchi raggiunti nelle scorse ore. In generale “come picco di freddo tra ieri e oggi abbiamo registrato le temperature più basse, anche perché il grosso di questa massa d'aria fredda di origini polari ora verrà un po' scalzata verso sud e verso est, andrà ad arretrare verso la zona dei Balcani e l'Europa orientale” ha spiegato a Fanpage.it il meteorologo Daniele Ingemi.

“L'aria fredda che arriverà nel corso del weekend sarà un'aria più di tipo marittimo, quindi rimarrà fredda in quota, parliamo di 3.000-4.000 metri, ma nei bassi strati sarà un po' meno fredda perché prima di scendere verso il Mediterraneo è passata sull'oceano Atlantico, sui mari attorno alle isole britanniche e quindi si è un po' riscaldata nei bassi strati” ha aggiunto l’esperto, concludendo: “La massa d'aria che ci ha interessato in questi giorni invece aveva una origine più continentale, quindi è passata su terre emerse, su aree già innevate e quindi presentava delle caratteristiche un po' più fredde nei bassi strati. Avremo quindi sempre aria fredda ma meno fredda rispetto a quella che ci sta interessando ora”.

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