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In Francia raddoppia il tempo concesso ai neo-papà per occuparsi dei figli appena nati: saranno 28 giorni di cui sette obbligatori. L'annuncio del presidente Emmanuel Macron arriva su Instagram: in un post scrive che "è importante che ci sia più uguaglianza nella condivisione delle responsabilità in una famiglia".

Il provvedimento arriva per permettere alla Francia di recuperare parte del suo gap rispetto a Paesi europei che adottano norme più avanzate in materia di parità e famiglie. Quando Parigi introdusse nel 2002 il congedo di paternità di 11 giorni (in aggiunta ai tre di congedo per nascita) era in vantaggio rispetto alla maggior parte dei suoi vicini europei. Secondo il presidente, questa riforma consentirà alla Francia di passare da mediana nella classifica europea alla top 10 dei Paesi leader con Spagna, Svezia, Norvegia e Portogallo.

La novità più importante è che lo stesso provvedimento si applicherà anche alle coppie lesbiche: anche la partner della madre biologica del bambino potrà rimanere a casa. Il raddoppio del congedo di paternità, che diventerebbe effettivo dal prossimo luglio, costerà allo Stato circa 500 milioni di euro ogni anno, anche se i primi tre giorni di congedo per nascita saranno finanziati dai datori di lavoro.

In Italia

In Italia, il congedo di paternità ha subito dei cambiamenti per il 2020: i neopapà hanno diritto a 7 giorni di congedo obbligatorio, retribuiti al 100%. Si tratta di una novità introdotta nel pacchetto famiglia del Governo Conte. I papà, inoltre, possono usufruire di un giorno di congedo alternativo alla madre.

Si tratta di una delle misure meno all'avanguardia nel contesto europeo: in Spagna, per esempio, i padri possono godere di un congedo di paternità di 13 giorni. Dal primo gennaio 2017, il congedo è stato aumentato a 4 settimane.