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Francesco muore per una malattia fulminante e lascia una cena pagata agli amici: “Brindisi, non lacrime”

Le ultime volontà di Francesco Guerrera, scomparso a San Giovanni Valdarno dopo una malattia fulminate che lo ha strappato a suoi cari in tre mesi. Dopo la messa, tutti in pizzeria per ricordarlo con allegria, risate e amore.
A cura di Antonio Palma
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“Fate un brindisi alla mia memoria, senza pianti o disperazione" così ha voluto essere ricordato da amici e parenti Francesco Guerrera, 54 anni ancora da compiere, deceduto mercoledì scorso per una malattia fulminante che lo ha strappato per sempre all’affetto dei propri cari in pochi mesi. Un ultimo saluto in allegria, tra risate e amore, come lui aveva sempre dispensato in vita trovando apprezzamenti unanimi in chi lo conosceva.

Nonostante la malattia, che in appena tre mesi non gli ha lasciato scampo, Francesco fino all'ultimo e anche dopo la morte ha voluto lasciare un messaggio di allegria invitando tutti gli amici a un brindisi in suo ricordo nel posto dove tutti lo vedevano ogni giorno , in quel locale storico di famiglia nel centro di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo.

E in quel locale dove era diventato figura conosciuta e stimata in tutta la città che sono stati richiamati e raccolta tutti gli amici. "Organizzate una festa in mio ricordo, senza pianti o disperazione" ha chiesto Francesco per tramite della sorella raccomandandosi però di farlo al mercoledì, giorno di chiusura del locale, a riconferma della sua dedizione ma anche del rispetto per il lavoro di tutti.

“Ha chiesto espressamente che venisse fatta di mercoledì perché è il nostro giorno di chiusura di modo che non intralci il lavoro quotidiano. Peraltro è morto sempre di mercoledì, evidentemente era destino dovesse accadere anche questo” ha ricordato la sorella a La Nazione.

Esaudendo le sue ultime volontà. la famiglia ha chiamato tutti a raccolta il giorno del suo funerale, mercoledì prossimo, dopo le esequie che saranno celebrate alle 16 nella chiesa di San Lorenzo sempre a San Giovanni Valdarno. "Come da sua volontà dopo le esequie siete tutti invitati alla festa in pizzeria per ricordarlo con serenità. Allegria, risate e tutto l’amore che ha sempre dato a tutti noi" ha spiegato la famiglia.

Sarà un momento di cordoglio ma anche di speranza perché, come ha voluto sempre Francesco, sarà anche il momento di una raccolta fondi per l'associazione Luca Coscioni che sostiene il diritto all'eutanasia, tema che negli ultimi mesi il 54enne si era trovato ad affrontare in maniera sempre più diretta.

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