Francesco Armiento è stato visto in vita per l'ultima il 27 giugno 2016 dalla casa dove abitava con la mamma e la sorella a Mattinata, in provincia di Foggia. Per lui, il destino sembra scritto: lupara bianca. Ne è convinta la madre, Luisa Lapomarda, che però non accetta di non sapere la verità, di non poterlo piangere. ‘Pentitevi' ha spesso detto rivolta agli assassini di suo figlio, di cui non conosce i nomi, ma è certa di conoscere la provenienza e le attività.

Armiento, infatti, pur essendo incensurato era rimasto invischiato in un giro di frequentazioni a rischio, tanto che quando sua madre è andata a denunciarne la scomparsa, il commento è stato: "Uno di meno". Un criminale di meno era il sottinteso di quella frase indelicata e offensiva pronunciata da chi quel ragazzo avrebbe dovuto cercarlo. Francesco Armiento, peraltro, nove anni prima era stato testimone involontario di un omicidio, quello di Gianluigi Quitadamo, macellaio ucciso a colpi di fucile nelle campagne tra Manfredonia e Mattinata. Con lui in auto c’era proprio Armiento.

Sebbene avvenuta tanti anni dopo rispetto ai fatti, l'ipotesi dell'uccisione di un testimone scomodo potrebbe rivelarsi valida per le indagini. Anche se non è certo l'unica. Nell'ultimo periodo Francesco, che da quell'episodio non era mai più tornato lo stesso, sembrava essere preoccupato da qualcosa. Intanto aveva segnalato un amico per il presunto possesso di armi, segnalazione che non aveva portato ad alcun provvedimento nei confronti dell'amico, la cui moglie, secondo voci di paese, avrebbe avuto un flirt con Francesco. Trascorsi che forse varrebbe la pena di approfondire, anche se a Mattinata nessuno ha voglia di ricordare quella storia. “Sembra che mio figlio non sia mai vissuto in questo paese – ha detto la madre a Chi l'ha visto – Non so cosa fare e a chi rivolgermi. Sono sola”.